CONCORSO ROSATI D’ITALIA, IL MEDAGLIERE di Francesca Fiocchi

Rosè, mon amour. Vin gris, blush wines, vini di una notte, vini di un giorno e saignée: qualsiasi sia il metodo di produzione, cresce in Italia e nel mondo la fiducia nel rosato, vino fra i più versatili, di grande fascino, inconfondibile personalità e freschezza, dagli abbinamenti enogastronomici decisamente interessanti, a volte azzardati con successo: capace di intercettare i gusti dei giovani, per alcuni è un must con la pizza. Ma quali sono le regioni italiane più rosate? Veneto e Puglia: è quanto emerge dalla quarta edizione del concorso enologico nazionale “Rosati d’Italia”, una delle attività del progetto “Apulia felix in masseria- Il tratturo dell’olio e del rosato”, che si tiene a Bari, di cui la Regione Puglia è promotrice e organizzatrice su autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole, in partenariato con Assoenologi, Accademia italiana della vite e del vino, Unioncamere Puglia. Per le premiazioni ufficiali bisognerà attendere la fine dell’anno. Ma intanto godiamoci quest’Italia in rosa della leggerezza e dell’eleganza che non ha nulla da invidiare alla Provenza francese: la brillantezza delle mille cangianti sfumature dei rosati del Salento o del Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo o del Chiaretto del Garda o ancora del Bardolino Chiaretto. Come non innamorarsene al solo sguardo!

Medaglie a cantine di ben otto regioni diverse. Vagliati 221 campioni di 176 aziende in rappresentanza di 16 regioni italiane: al termine delle valutazioni – delle sei commissioni composte ciascuna di quattro esperti enologi più un giornalista enogastronomico – sono stati selezionati 159 vini, pari al 68% dei partecipanti, che hanno conseguito il punteggio complessivo di almeno 80 centesimi. A tutti un diploma di merito, mentre le medaglie d’oro, di argento e di bronzo sono state aggiudicate ai primi tre vini delle sei categorie.

In testa il Veneto con due ori, due argenti e un bronzo e a seguire la Puglia con un oro, due argenti e due bronzi, esattamente come l’anno scorso con cinque medaglie ciascuna. A ruota l’Emilia Romagna, che conquista le tre medaglie di un intero podio – quello dei frizzanti doc-dop -, mentre all’Abruzzo vanno un oro e un bronzo. Novità assoluta di questa edizione, dopo anni di predominio delle regioni del Centro-Nord, è l’ingresso nel palmares – meritatissimo, conoscendo la serietà delle aziende in questione – di due regioni del Sud: la Sicilia con un oro e la Calabria con un bronzo. Completano il medagliere l’argento della Campania e il bronzo della Lombardia.

E se nel 2015 in Italia la produzione di rosato– che rappresenta il 5% della nostra produzione totale di vino – supera 2,2 milioni di ettolitri, il trend è in aumento costante con una crescita del 25% nell’ultimo triennio e un valore di mercato di circa un miliardo e mezzo di euro.

Ma vediamo nel dettaglio i vincitori. Sul podio della categoria ‘Vini rosati tranquilli doc-dop’ trionfa l’oro della cantina Citra di Ortona con l’originale ‘Cerasuolo d’Abruzzo Dop Superiore “Omen” 2014’: qui, tra La Majella, il Gran Sasso e l’Adriatico, le viti esprimono microclimi unici e differenti. Bronzo ex aequo alle cantine società cooperativa Olearia Vinicola Orsogna con il ‘Cerasuolo d’Abruzzo Doc “Mallorio” 2014’ e alla società agricola Tenuta Iuzzolini di Cirò Marina, sullo Ionio, con il ‘Cirò Doc Rosato 2014′. L’argento alla società agricola Borgodangelo di Sant’Angelo All’esca con l”Irpinia Doc Rosato 2014’.

Il podio dei ‘Vini rosati tranquilli igt-igp’ vede l’atteso ingresso della Sicilia con l’oro della cantina Baglio del Cristo di Campobello, a Licata, di Angelo Bonetta e dei figli Domenico e Carmelo, eccellenza agrigentina in ascesa che vince col vino ‘Terre siciliane Igp Rosato “C’D’C’ Cristo di Campobello” 2014′. Argento e bronzo rispettivamente alla Cantina vecchia Torre di Leverano con il suo ‘Salento Igp Negroamaro Rosato 2014’ – la Puglia è storicamente leader nella produzione e unica regione ad avere una specifica docg di vino rosato: il Castel del Monte Bombino Nero – e all’azienda agricola la Marchesa-Grasso Sergio Lucio di Lucera, una delle realtà più interessanti della provincia di Foggia, con il ‘Daunia Igp Rosato “Il Melograno” 2014’.

L’Emilia Romagna è leader della categoria ‘Vini rosati frizzanti doc-dop’, dove conquista l’intero podio. Oro alla società agricola Garuti Dante, Elio e Romeo di Sorbara di Bomporto, nel Modenese – una realtà che diffonde il nome del Lambrusco in tutto il mondo e si avvicina al suo primo centenario – con il ‘Lambrusco di Sorbara Dop Rosato vino frizzante secco “Rosa” 2014′. Le cantine Lombardini di Novellara vincono l’argento con il “Reggiano Doc Lambrusco Rosato vino frizzante secco “Il campanone” 2014’. Bronzo alla società cooperativa Emilia Wine di Scandiano – che associa oltre 700 produttori e concentra il 30% della produzione vitivinicola di Reggio Emilia – con il ‘Colli di Scandiano e di Canossa Dop Lambrusco Rosato frizzante secco “ Rosaspino” 2014’.

Nella categoria ‘Vini rosati frizzanti igt-igp’ è la Puglia a fare la parte del leone. La medaglia d’oro va al ‘Puglia Igt Rosato vino frizzante “Mare mosso” 2014’ della cantina Torrevento di Corato che ha sede in un antico monastero in pietra del ‘700 ed è guidata dalla famiglia Liantonio. Argento nell’entroterra del lago di Garda, cuore della produzione del Bardolino classico, al ‘Verona Igp Rosato vino frizzante 2014’ dell’azienda agricola Righetti Enzo di Cavaion Veronese. Bronzo al ‘Puglia Igp Rosato vino frizzante “Amale” 2014’ della cantina Cirimannu di Spongano, nel Salento.

I ‘Vini rosati spumanti doc-dop‘ vedono eccellere il ‘Bardolino Doc Chiaretto vino spumante brut 2014’ dell’azienda agricola Benazzoli Fulvio di Pastrengo, nel Veronese. L’argento al ‘Salice di Salentino Doc Negroamaro vino spumante brut Rosé metodo classico “Five roses anniversario” 2011’ dell’azienda agricola Conti Leone De Castris – che da poco ha festeggiato 350 anni di storia – di Salice Salentino. Bronzo a ‘Bardolino Doc Chiaretto vino spumante brut dell’azienda agricola Righetti Enzo di Cavaion Veronese.

Infine, la categoria ‘Vini rosati spumanti Igt e Vsq‘ vede l’egemonia veneta con l’oro al ‘Manzoni Moscato vino spumante di qualità dolce rosato 2014′ della società agricola Ca’ Salina di Valdobbiadene, di Bortolin Massimo e Michele. L’argento al ‘Manzoni moscato 13.0.25 vino spumante aromatico di qualità dolce 2014’ della società agricola Luigino Molon S.S di San Donà di Piave. Bronzo al ‘Pinot nero vino spumante di qualità brut Rosè metodo classico millesimato 2009’ della cantina Colletto di Picchi Graziana, di Adrara S. Martino.

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