TRENTODOC, THE WINNER IS… di Francesca Fiocchi

LUNELLI

È appena stato eletto “Imprenditore dell’anno 2015” nella categoria Family Business dalla giuria della 19ma edizione del premio EY, composto da personalità del mondo finanziario, imprenditoriale e istituzionale e da oggi guida uno dei tre concorsi enologici più importanti del mondo: l’IWSC (International Wine & Spirit Competition), ruolo ricoperto in passato solo da altri due italiani: i marchesi Piero Antinori e Leonardo de’ Frescobaldi. Per Matteo Lunelli, ceo dell’omonimo gruppo che riunisce intorno alle Cantine Ferrari l’acqua minerale Surgiva, la grappa Segnana, i vini fermi trentini, toscani, umbri delle Tenute Lunelli e il Valdobbiadene Bisol, è un periodo d’oro, oserei dire magico. Da un lato fioccano premi nazionali e internazionali prestigiosi, dall’altro il successo inarrestabile del Trentodoc, espressione di un terroir divinamente vocato alla coltivazione di pinot noir, che fa incetta di riconoscimenti sulle principali guide di settore appena uscite con l’edizione 2016. Il Trento Doc Extra Brut Ferrari Riserva Lunelli 2007 si è aggiudicato le 4 Viti Ais, i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e la Corona della guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club Italiano, tanto per citarne tre tra le più note a livello nazionale. E come se non bastasse le Cantine Ferrari sono lo “Sparkling Wine Producer of the Year” nel concorso “The Champagne and Sparkling Wine World Championships 2015”, strappando la vittoria allo champagne di Charles Heidsieck e Luis Roederer. Risultato che si aggiunge al “Ferrari Perlé 2006 Trentodoc” come “Best Italian Sparkling Wine” e a 9 medaglie d’oro vinti da diversi Trentodoc della casa tra cui il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore e il Ferrari Maximum Brut. Se è finita qui? No… Cantine Ferrari è “The Best European Winery” per i Wine Star Awards della rivista americana Wine Enthusiast, in parole povere la cantina europea dell’anno. E come non ricordarlo qualche mese fa, insieme ai cugini, brindare al successo del loro Trentodoc alla cena di gala degli Emmy Awards, gli Oscar della televisione americana che riuniscono a Los Angeles lo star System del pianeta? <<Ogni vino>>, dice Matteo Lunelli al Corriere della Sera, <<è espressione di un territorio unico. Spero di sottolineare il ruolo dell’IWSC nell’educare il consumatore a comprendere la bellezza della diversità del mondo del vino>>.

ferrari sparkling

Un sogno tutto italiano, incominciato nel 1952 quando Bruno Lunelli, il nonno, acquista la cantina fondata da Giulio Ferrari cinquant’anni prima: trenta milioni di lire per un fazzoletto di terra e una produzione di diecimila bottiglie annue. Oggi l’azienda è al vertice della spumantistica italiana – e ben si difende all’estero -. Una storia, quella dei Lunelli, costellata di estimatori del calibro di Papa Giovanni Paolo II, Elton John, Sofia Loren, Andy Warhol. Le bollicine trentine nel 1930 erano l’unico spumante indicato in carta a un pranzo in onore di Ferdinando di Savoia, duca di Udine, al cui tavolo sedevano Guglielmo Marconi ed Enrico Fermi. Bollicine che in una degustazione alla cieca organizzata dalla rivista tedesca Weinwelt fecero arrivare Giulio Ferrari davanti a Dom Perignon. Chapeau!

ferrari

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