VINITALY, SI PARTE COL BOTTO di Francesca Fiocchi

 

Ieri è stata la volta dell’esibizione a sorpresa (anche se tutti sotto sotto ci contavano) di Sting, che a Opera Wine, anteprima di Vinitaly che raccoglie i cento vini migliori d’Italia, ha intonato un mini concerto acustico in sala stampa, per la gioia dei presenti, annunciando di essere pronto a scrivere una canzone sul vino. A seguire, la cena di gala all’Arena di Verona con 350 selezionatissimi invitati, “coccolati” dal super chef Carlo Cracco. Oggi è la volta della cerimonia d’apertura con Sergio Mattarella, primo presidente della repubblica nella storia a inaugurare ufficialmente la manifestazione, a testimonianza del riconoscimento del ruolo di prestigio che ha raggiunto il salone internazionale dei vini e dei distillati nella promozione all’estero del vino italiano. Tra gli ospiti anche l’ambasciatore americano John R. Phillips e il console generale Philip T. Reeker. Domani l’arrivo del presidente del consiglio Matteo Renzi – che sarà presente alla cena a Villa Allegrini, nel cuore della Valpolicella – e la presentazione di due francobolli a tiratura limitata dedicati ai 50 anni di Vinitaly, alla presenza del ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, che mercoledì chiuderà il Vinitaly con il forum dei ministri agricoli dei 16 paesi vitivinicoli europei. Insomma, è un Vinitaly in fermento, che pullula di iniziative, idee, progetti e incontri, guardando con fiducia alle sfide di un futuro che già sta prendendo forma.

FB_IMG_1460243619869 (In foto la cena all’Arena di Verona ieri sera)

Innovazione è la parola chiave quest’anno nelle tre declinazioni di prodotto, processo e consumo. <<Raggiunto l’obiettivo qualità, ora la filiera nazionale e internazionale deve individuare il prossimo traguardo. Il vino ha raggiunto un livello qualitativo medio assolutamente inimmaginabile fino a venti anni fa. Oggi si parla di contenuto etico, nuove tecnologie e cambiamenti nelle tendenze di consumo>>, dice Giovanni Mantovani, direttore generale di VeronaFiere. Al centro di Vinitaly 2016 è il vino in relazione alle tematiche di tutela dell’ambiente, responsabilità di impresa, valorizzazione delle biodiversità e dei vitigni autoctoni. Tutte cose che stanno spingendo verso un’innovazione di prodotto, arricchendo il vino con contenuti etico-sociali. Il secondo punto è l’innovazione di processo e coinvolge tutta la filiera: dalla campagna al consumatore, con l’obiettivo di aumentare la qualità, ridurre i costi e impattare di meno sull’ambiente. L’innovazione nel consumo riguarda i giovani e la comunicazione digitale driver del futuro. <<È un compleanno importante ma guardiamo già ai prossimi 50 anni e lanciamo la sfida digitale con la presenza di Alibaba. Siamo primi nella produzione ma il vero obiettivo oggi è diventare primi nel valore>>, conclude il ministro Maurizio Martina.

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