STOP AND GO AL CASTELLO DI UVIGLIE NEL MONFERRATO CASALESE di Francesca Fiocchi e Carlo Aguzzi

 

Rieccoci con i nostri Stop and go, da cui prende il nome questo blog. Ricordiamo che gli Stop and go sono visite di una giornata a una cantina che ci ha particolarmente colpiti, con degustazione di un vino. In questo periodo c’è grande fermento intorno al Grignolino e noi siamo ritornati in Piemonte, per la precisione a Rosignano Monferrato, al Castello di Uviglie, per degustare il Grignolino del Monferrato Casalese (territorio che ospita ben due siti Unesco). Il castello, che è appartenuto nell’Ottocento ai conti Bricherasio, soci fondatori della Fiat, è sottoposto per la sua importanza architettonica a vincolo di beni artistici e merita una visita, vino a parte: le vedute sulle morbide colline vitate sono mozzafiato, il parco secolare di grande interesse botanico. Quando pubblicheremo la nostra recensione si sarà già esaurita la decima edizione di Golosaria, la rassegna itinerante dedicata alla cultura e al cibo nata dall’intuito di Paolo Massobrio e Marco Gatti. Un week-end, quello del 16 aprile, di totale immersione nel Monferrato: la sfida “Barbera e Champagne” ha visto accorrere i migliori piccoli vigneron delle rinomate bollicine francesi selezionati da Petit Perlage, accompagnati da una gran selezione di Barbera, vino simbolo del Monferrato, evento in cui non sono mancate anche le bollicine italiane.

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Ma torniamo al motivo della nostra visita. Il grignolino è il vitigno autoctono piemontese definito da Veronelli fra i più indomiti ed anarchici: un vitigno molto esigente, difficile da coltivare e vinificare, che però può arrivare a dare, se capito e interpretato con intelligenza, grandi risultati. La sua culla è fra Asti e Casale Monferrato. Come ci ha raccontato Simone Lupano, titolare dell’azienda vinicola Castello di Uviglie, è un vino che sta riscrivendo ora la sua storia. Lo scoop è di Luciano Ferraro sul blog del Corsera (www.divini.it): si chiamerà Monferace e sarà un Grignolino da invecchiamento il progetto apripista cui stanno lavorando dieci seri vignaioli del territorio. E sarà prodotto in entrambe le doc (Grignolino d’Asti e Grignolino del Monferrato Casalese). Il nome deriva da “grignola”, termine dialettale con cui si indicano i semi dell’uva, che in questa varietà sono più numerosi rispetto alle altre. Il Grignolino era molto apprezzato alla corte dei Savoia, poi alcuni produttori lo hanno interpretato con leggerezza e rese alte in vigna, snaturandolo e rendendolo un vinello di facile beva. Da qui la sua caduta. In questi ultimi anni un gruppo di produttori gli sta restituendo complessità, eleganza, carattere. E prestigio.

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Simone Lupano acquista la tenuta Castello di Uviglie nel 1992, forte di cinque secoli di tradizione. Oggi sono circa cento ettari, di cui 25 vitati con le uve autoctone barbera (40%), grignolino, freisa e albarossa. Pinot nero e chardonnay entrano in assemblaggio (70%-30%) nel metodo classico Le Cave, trentasei mesi sui lieviti. I terreni, dislocati tutti intorno al castello, sono compresi tra i 250 e i 280 metri di altitudine e grazie alla loro composizione calcarea ci regalano vini di grande carattere e di forte identità. <<Il sottosuolo è tutto tufo e quindi c’è una certa sapidità nei vini, che è un po’ la loro nota distintiva>>, ci spiega Simone Lupano. <<Questo è l’anno del nostro Grignolino San Bastiano>>. E infatti il San Bastiano Casalese Doc Terre Bianche 2011 è stato premiato con le quattro stelle nella guida Touring ViniBuoni d’Italia 2016.

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Le prime tracce di attività vinicola risalgono al 1491 (data che compare in etichetta e identifica l’Albarossa): in quell’epoca il castello appartiene ai Gonzaga, che danno un impulso importante all’agricoltura e in particolare alla viticoltura in Monferrato. Oggi il castello produce circa novantamila bottiglie. L’enologo esterno è Mario Ronco, che segue diverse realtà importanti sul territorio. Pico Gonzaga è la loro Barbera più importante, una selezione delle migliori barbera d’annata che poi vanno in tonneaux per due anni e in affinamento in bottiglia per sette-otto mesi: dalla vendemmia alla commercializzazione passano tre anni. L’altra Barbera per cui sono apprezzati è Le Cave, un cru che segue il metodo tradizionale della fermentazione termocontrollata in cemento e a seguire un anno in botte. Il Castello di Uviglie è stato tra i primi, nel 2004, a vinificare l’albarossa in purezza (il 1491 appunto). Il loro vezzo? Una tiratura limitata di mille bottiglie di Bricco del Ciliegio, vino ottenuto da uve appassite di chardonnay e sauvignon che nasce nel 2007. Il Grignolino, invece, fa tre anni di botte e uno in bottiglia. <<Stiamo cercando di far ricredere il consumatore che non è un vino di pronta beva. Ha il tannino e l’acidità, che sono le due componenti essenziali per la longevità. Abbiamo chiesto una revisione del disciplinare per affiancare questo Grignolino Riserva all’altro>>, spiega Simone Lupano. A proposito di una doc con Asti non ha dubbi:<<Al momento non siamo d’accordo. Dobbiamo emergere come territorio e cercare una nostra identità, non accodarci agli altri>>. Il mercato? <<Metà in Italia e metà all’estero, principalmente Stati Uniti, Canada e Danimarca>>.

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Il nostro esperto di vini Carlo Aguzzi ci racconta il Grignolino San Bastiano del Monferrato Casalese 2011.

È un Grignolino in purezza che prende il nome dal vigneto calcareo esposto a sud-est, densità di ceppi per ettaro 4500-4700. È un vino che svolge la malolattica completamente in acciaio ed invecchia 36 mesi in botti di rovere. Il colore è un rubino scarico con sfumature tipiche aranciate. Il naso è complesso ed elegante: sentori di confettura di frutti di bosco, genziana, rosa appassita e pompelmo sono resi intriganti da note di pepe bianco, liquirizia e menta. Al palato è molto fresco, leggermente tannico, con un retrogusto amarognolo di mandorla. Grande la corrispondenza naso e bocca. Un vino di struttura, caldo, setoso, con lunga persistenza. Lo abbinerei con un buon risotto al radicchio e pancetta, scaloppine ai funghi porcini, pollo con peperoni. 
http://www.castellodiuviglie.com

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