FRIULI VENEZIA GIULIA,GRAN PREMIO NOÈ

Gradisca d’Isonzo. Ritornano gli oscar delle eccellenze vitivinicole friulane con un ricco calendario di eventi, assaggi gastronomici e degustazioni d’autore. Una vetrina dei migliori vini e delle migliori realtà vitivinicole territoriali che ha saputo crescere con gli anni, attirando wine lovers da tutta Italia.  Cuore pulsante della kermesse è l’enoteca regionale “La Serenissima”. Si parte oggi con il Gran Premio Noè, quest’anno dedicato alla Malvasia transfrontaliera: un banco d’assaggio vedrà il confronto fra malvasie del Friuli Venezia Giulia, dell’Istria Croata e dell’Istria Slovena.

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Momento clou è la premiazione, presentata da Tjasa Dornik, fondatrice del marchio “Bollicine di stile” e ideatrice del social network “My Sparkling Diary”. I riconoscimenti sono assegnati a chi si è distinto nel campo della viticoltura friulana: l’Università di Udine per aver istituito, sin dalla sua costituzione, la facoltà di Agraria e per aver creato con lungimiranza il corso di diploma e successivamente quello di laurea in Viticoltura ed Enologia; Josko Gravner, famoso vignaiolo di Oslavia, per la sua scelta di tornare alla viticoltura delle origini, sperimentando tecniche antiche, come l’utilizzo delle anfore, e metodi naturali in vigneto e in cantina; la famiglia dei principi di Porcia per essersi distinta nella propria attività di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia, forte di una storia che comincia nel 1181; il super atteso Joe Bastanich, famoso per il programma televisivo Master Chef, per l’impegno nella promozione, da oltre trent’anni, dei vini delle migliori aziende friulane nella sua catena di ristoranti negli Stati Uniti e per l’apertura di una propria azienda vinicola sul territorio. Una targa sarà consegnata a due splendide realtà friulane che hanno raggiunto i migliori risultati sulle guide: l’azienda agricola Zidarich di Prepotto di Duino-Aurisina per la Vitovska Kamen del 2013 e l’azienda agricola Lis Neris della famiglia Pecorari di San Lorenzo Isontino per l’uvaggio bianco “Lis” del 2012. Un riconoscimento anche al Club Enologico Isontino di Monfalcone, che dal 1980 è impegnato nella diffusione della cultura del vino e della gastronomia locale.

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