VITOVSKA, BRINDISI IN CASTELLO

Metti una sera di inizio estate su una terrazza che domina il mare. Il panorama mozzafiato è quello del Castello di Duino, arroccato su uno sperone carsico a precipizio sul golfo di Trieste, tra leggenda e realtà. Il week-end è quello del 17 giugno. Protagonista assoluta la vitovska, il vitigno autoctono più rappresentativo del Carso triestino, goriziano e sloveno.Si rinnova l’appuntamento annuale con Trieste Mare Morje Vitovska, evento organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras in collaborazione con i ristoranti della zona per il decimo anno consecutivo. Location fiabesca per degustare questo interessante bianco carsico: il castello, con i suoi viali romantici pieni di statue e opere d’arte, risale all’epoca romana. Vi hanno soggiornato, tra gli altri, Johann Strauss, Franz Liszt, Mark Twain, Rainer Maria Rilke, che qui compose le sue famose “Elegie”. Una quarantina i produttori coinvolti insieme ai ristoratori del territorio. Vari gli appuntamenti fra degustazioni e abbinamenti gastronomici. Si parte venerdì 17 alle ore 15.00 con il convegno “Carso e marchi di qualità. A chi servono le Doc?”, tema caldo in Friuli Venezia Giulia. Seguono alle 18.30 le degustazioni guidate delle diverse annate dei principali vini del comprensorio triestino. Vari i corner shop allestiti con prodotti tipici del Carso: vino, olio extravergine di oliva, formaggi, salumi, dolci, miele.morjeinvitovska

MareMorjeVitovska3Il Carso, terra di confine tra le Alpi e il mare, è un territorio spesso dimenticato a scapito dei più famosi bianchi del Collio e dei Colli Orientali, dei rarissimi passiti Picolit e Ramandolo, del Refosco e dei vini del Grave. Una terra che racchiude una perla preziosa, la Vitovska, vitigno a bacca bianca coltivato da sempre nel Triestino e in Slovenia, capace di sorprendere anche i palati più difficili. Un vitigno che ben si adatta alle terre rosse del Carso battute dalla Bora e dal freddo invernale. Un territorio unico al mondo su cui insiste con caparbietà un’agricoltura eroica, a colpi di piccone sulla roccia per riuscire a piantare una vite. I viticoltori del Carso lavorano con alta densità di impianto e bassissime rese. Il risultato sono 25/30mila bottiglie, una produzione quasi artigianale. Il vino è un bianco secco, sapido, minerale e di fresca acidità, che gli consente di sopportare lunghi invecchiamenti. I sentori sono quelli suadenti di pera Williams e salvia, con finale lievemente mandorlato. In passato era vinificato in assemblaggio con la Malvasia istriana, ma poi si è scoperto che in purezza può dare soddisfazione. Se affinato in legno sviluppa meravigliosi riflessi dorati. (www.mareevitovska.eu)MareMorjeVitovska

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...