BIWA 2016, VINCE IL BRUNELLO DI CASANOVA DI NERI

Secondo il sommelier Luca Gardini, il critico Andrea Grignaffini, i tre master of wine Tim Aktin, Christy Canterbury e Kenichi Ohashi, assieme ad Amaya Cervera, Pier Bergonzi, Antonio Paolini, Luciano Ferraro e Doctor Wine Daniele Cernilli, alias la giuria del Biwa, il vino migliore d’Italia è il Cerretalto 2010, che ha il timbro inconfondibile e l’espressione elegante del sangiovese di Casanova di Neri, cantina pluripremiata anche da grandi critici americani come Robert Parker. Il Brunello di Montalcino è ancora protagonista, con la sua nobile eleganza, al quinto posto della top ten: stessa annata (la fortunata vendemmia 2010!) per il Brunello Riserva Pianrosso S.Caterina d’Oro Docg di Ciacci Piccolomini D’Aragona. Brunello 2010 che conquista anche il ventesimo posto della classifica con il Tenuta Greppo di Biondi Santi. Annata da incorniciare!

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Se l’anno scorso leader incontrastati erano stati i Barolo – ricordate il primo posto di Giuseppe Mascarello con il Monprivato? – quest’anno la sfida è vinta dalla Toscana con il Brunello di Montalcino: undici i premiati versus otto barolisti, compreso il primo posto, che pesa come un macigno, di Casanova di Neri. Nella top ten dei cinquanta migliori vini italiani brilla anche la sempre fulgida Marisa Cuomo con il suo intrigante Fiorduva Furore 2014, imbevuto di sapori e profumi della Costiera Amalfitana, che si aggiudica il secondo posto, primo tra i bianchi. Terza posizione per l’intramontabile Sassicaia 2013 Bolgheri Doc delle Tenute San Guido. A ruota torniamo a respirare il Sud con il Nero d’Avola Sicilia Doc Saia 2014 del Feudo Maccari. Al sesto posto figura il primo Barolo della lista, ossia il Monvigliero 2012 di G.B.Burlotto. Segue – e ne sono felice  visto che conosco la potenzialità di questo grande vino – il Bianco Kaplja 2012 Venezia Giulia Igt di Damijan Podversic. Gli ultimi tre  vini della top ten sono rispettivamente il Duemani 2013 Costa Toscana Igp di Duemani, il Vecchio Samperi Solera di Marco De Bartoli e il Terlaner I Grande Cuvée 2013 Alto Adige Terlano Doc di Terlano.

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(In foto, interni delle cantine di Marisa Cuomo, in Costiera Amalfitana, e la sua agricoltura eroica)

Tra le novità del Biwa 2016 troviamo il Barolo di Serralunga d’Alba di Giovanni Rosso (22°), l’ottima Malvasia del Carso di Sandi Skerk a Prepotto (13°), il Riesling Renano Langhe Doc di Ca’ del Baio (17°) e – udite udite – il Lambrusco di Sorbara della famiglia Zucchi ( 50°), nel Modenese, Lambrusco che negli ultimi anni convince sempre di più la critica enologica internazionale.

Tra i premiati anche Chiara Soldati con il Gavi dei Gavi La Scolca D’Antan 2005 Docg (28° posto per un’ottima annata), Valentini con il suo superlativo Montepulciano 2012 Doc (47°), Livio Felluga con il Terre Alte 2013 Rosazzo Docg (38°), Ca’ del Bosco con il Franciacorta Vintage Collection Dosage Zéro Noir 2006 Docg (30°),  Jermann con il Vintage Tunina (29°) e Zidarich (23°) con il suo eccellente Venezia Giulia Igp Vitovska Kamen Pietra 2014. Stiamo parlando di vini che dal primo al cinquantesimo rappresentano il fior fiore dell’enologia italiana. Vini che si ritrovano – con piacere e con orgoglio campanilistico – nei migliori ristoranti del pianeta. Complimenti!

La premiazione  si terrà lunedì 19 settembre alle 18 al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano. (www.biwawards.it)

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