PALO CORTADO, THE SHERRY MOOD

Oggi vi parlo del Palo Cortado di due bodegas che durante il mio ultimo viaggio in Andalucia mi hanno colpito: Tradicion e Sanchez Romate, entrambe a Jerez de la Frontera (terra famosa per lo Sherry ma anche per il Brandy e l’aceto). Prezzi molto differenti (più caro è il Tradicion) ma entrambe piccole produzioni eccellenti, di nicchia. Innanzitutto il Palo Cortado è lo stile più prezioso e ricercato di Sherry: un vino fortificato complesso, con molto corpo, struttura, ed eleganza. Per molti una categoria a sé di Jerez perché ricorda sia il Fino sia l’Oloroso, per altri facente parte della famiglia dei Fino. E infatti il Palo Cortado è un particolare stile di Amontillado secco (sherry invecchiato più a lungo sotto ossidazione) che dopo un lunga maturazione in botte di rovere americano acquista le caratteristiche tipiche degli Oloroso (sherry invecchiati sotto esposizione all’ossigeno): quindi abbiamo più struttura, complessità, cremosità. La caratteristica del Palo Cortado è che la sua maturazione con lieviti flor è interrotta. Insomma, grandissimi vini che in molti paesi (tra cui il nostro) sono “violentati” e traditi nella loro essenza: il nobile sherry si preferisce (ahimè!) nei cocktail.

                         tradicion

Lo Jerez fu il primo vino della Spagna cui fu conferita la denominazione di origine. Le sensazioni particolarissime che una copita può regalare derivano in buona parte dalla composizione del suolo del triangolo Jerez, Sanlucar de Barrameda, El Puerto de Santa Maria. I migliori vini provengono da terreni ricchi di sedimenti di gesso, caratteristica che Jerez condivide con la Champagne – chiamiamola ancora così – e che, tra l’altro, crea un impatto visivo di rara bellezza: terreni bianchissimi incastonati tra l’azzurro intenso di cieli tersi anche d’inverno e il verde smeraldo della vegetazione. A seconda della percentuale di gesso i terreni sono classificati in vario modo: albariza (50%), albarizones (25%), barros (10%) e arenas, suoli di colore giallo rossiccio per la presenza di ossidi di ferro.

Il Palo Cortado Solera Vors della bodega Tradicion, 30 anni invecchiato, 19,5% Vol., è difficile da credere ma è il loro vino secco più giovane: aromi raffinati e complessi, gusto secco e forte in bocca, con la struttura e la morbidezza dell’Oloroso e al naso la finezza e l’eleganza dell’Amontillado. Ma con più corpo di entrambi. Al naso predominano note di mandorle, albicocche, canditi e torrone, con suggestioni di tabacco, cuoio ed eucalipto. In bocca è salino e immensamente forte: ricorda il caffè, le spezie e il cioccolato nero, con un tocco di arancia. Ottimo con i formaggi di capra. Una chicca è che i barili di Palo Cortado Tradicion sono usati dalla distilleria Glengoyne per dare un tocco in più allo Scotch Whisky. Sicuramente da provare entrambi.

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L’altro Palo Cortado che vi voglio far conoscere è il Romate Regente, 20% Vol., da palomino, una riserva speciale della bodega Sanchez Romate, anche questa a Jerez de la Frontera. Bodega che si occupa più di Brandy che di Sherry. Ottimo il rapporto qualità prezzo, quasi un delitto visto che il vino è invecchiato oltre 15 anni, in barili di rovere americano. Color ambra-oro, all’olfatto è un Amontillado molto aromatico e ammandorlato e in bocca rivela un carattere “oloroso” fragrante, morbido, aromatico. Super consigliato con jamon iberico e ottimo con la carne. La Sanchez Romate fu fondata da Juan Sanchez de la Torre nel 1781, nel sud, appunto, dell’Andalucia. Siamo a pochi chilometri dall’oceano. Quelli di Jerez sono tra i vini più difficili da produrre, in grado come pochi altri di regalare inequivocabili emozioni: o si amano o si odiano. La bottiglia del Romate Regente si distingue per essere minimalista, con l’etichetta messa di traverso. I ricchi sapori tipici dell’Oloroso si sposano con i sentori dell’Amontillado, ed ecco uscire note eleganti di mandorla, anacardi, noci ma anche arancia (immancabile in questi vini), albicocca. Salino e minerale, molto elegante, regala suggestioni di vernice di legno di rovere americano tirato a lucido, tabacco e caffè amaro. Flamenco, tapas, vini ricchi di corpo, convivialità: questo è lo Sherry mood!

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