PROPOSTE DAL MONDO

Si chiama Barrique la nuova enoteca con cucina in corso Strada Nuova, a Pavia. Non la conoscevo, è aperta da poco, a una manciata di passi dal Ponte Coperto. L’occasione mi si è presentata con la degustazione organizzata da Wall Street English. Locale carino, cucina a vista e un’ottima carta vini con proposte interessanti da tutto il mondo. Che Michele, chef e sommelier, sa consigliare e abbinare a occhi chiusi ai piatti che cucina. Il consiglio, per chi non è molto esperto, è di lasciarsi guidare con fiducia. Ne vale la pena.

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La selezione proposta, interessante e intrigante, mi ha convinta. Tre i vini rossi: uno australiano, uno sudafricano e uno della Virgina, completamente differenti, espressione piena e completa dei terroir d’origine.

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Siamo vicino ad Adelaide, in Australia, paese in cui Michele ha vissuto, per questo Shiraz in purezza del 2013, 14,5% Vol., di Salomon Undhof Estate (un austriaco in Australia). Marcatamente territoriale, è un vino piacevolmente fruttato e concentrato, con un passaggio in legno per 18 mesi (barrique per metà di rovere americano e metà francese). In bocca si sentono frutta matura, cioccolato, confettura e un lieve sentore di pepe nero e liquirizia. Di buona struttura, tannini morbidi, corpo pieno e forza. Ma ancora giovane per rivelarsi in tutta la sua arrogante personalità. Da provare anche il Viognier in blend con lo Shiraz.

Della zona a sud di Città del Capo, nella regione vinicola di Stellenbosch, degusto il Pinotage by l’Avenir (Laroche) 2011, 13,5% Vol.. Un altro vino interessante, incrocio di Pinot Nero ed  Hermitage (Cinsault), elegante, ricco in aroma. Ma consiglio di provare anche il Malbec argentino di Domaine  Bousquet: vi sorprenderà.

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Arriva dalla Virginia il vino che mi ha più emozionata in questa serata pavese. Un territorio meno conosciuto della Napa Valley, ma che sta lavorando molto bene grazie a due o tre cantine, una su tutte Barboursville Vineyards, che oggi trasforma il sogno di Thomas Jefferson in realtà. Barboursville Vineyards è la prima azienda vinicola dello stato con quasi 500 mila bottiglie e si trova vicino a Charlottesville. Stesse tecniche vinicole italiane su terreni completamente differenti. Il Cabernet Sauvigon Jefferson’s Dream riserva 2013, 13% Vol., è un vino che sa emozionare. Di ottima struttura e invecchiato almeno 12 mesi in rovere americano, rivela un corpo pieno, sentori di uva passa, cedro e vaniglia. Da provare anche l’Octagon.

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