FINALMENTE TAPIOCO di Francesca Fiocchi

Milano, da LibrOsteria. Un signor Tapioco l’Atto 16. Più complesso, strutturato, lungo. Tante cose insieme.  Mantenendo una grande bevibilità. Se fosse una canzone direi che “strizza” il sound al rock. Il vermentino toscano, un vitigno di per sé eclettico, è un’importante new entry in questo blend, che convince perché conferisce una bella spalla acida a uno chardonnay di interessante ricchezza aromatica. Nel bicchiere cromaticità suggestive tra venature d’oro e riflessi verdolini luminosissimi. Il Tapioco è il primo vino bianco della Tognazza, nato da uve trebbiano, malvasia, bellone e una punta di chardonnay (per ammorbidire alcune spigolature). Tapioco che oggi ha cambiato un po’ il vestito e la differenza balza subito al naso, dove il ventaglio aromatico si fa più complesso, delicato ma deciso. Lo spettro degustativo è decisamente più ampio rispetto al bianco alla cui primissima degustazione ero stata invitata qualche anno fa, quando La Tognazza nasceva, muovendo i primi passi con quello spirito di gruppo che ancora oggi è una delle sue note distintive e uno dei suoi punti di forza. Nel bicchiere ritrovo più corpo, mineralità, freschezza e salinità. Più purezza sensoriale. Sensazioni iodate e richiami al mare continui. Delicatamente morbido, il nuovo Tapioco in bocca è un’esplosione di fiori e frutta bianchi come ribes e pera, ma anche pesca sfumata da fondi di miele, pepe bianco e suggestioni di banana e mango, con un accenno vegetale e una chiusura di sentori agrumati, su tutti pompelmo e cedro, rinfrescanti. Piacevoli le fini note ammandorlate su un retrogusto cremoso, distintivo quel tocco salmastro. L’acidità sgomita con le componenti morbide e profuma tutto il vino. Un sorso elegante senza essere troppo sofisticato. Complimenti allo “stylist”, il bravissimo enologo Franco Bernabei, che regala vini dallo stretto legame uva – territorio. E che qui ha creato un altro Tapioco, decisamente ricco di impressioni olfattive e di gusto, direi un Tapioco diventato adulto.  Vorrei vedere la Tognazza al lavoro anche su un Vermentino in purezza o in blend con il Viognier. Intanto aspetto di degustare l’Antani Atto 15 tra qualche mese perché ne prevedo uno sviluppo molto interessante.

Sotto, le foto della serata – evento firmata La Tognazza a LibrOsteria, via Cesare Cesariano 7, Milano.

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