FRIULI, PINOT E GRAN PREMIO NOÈ

I Pinot del Friuli finalmente, parliamone. Il Friuli della Ribolla, di ottimi Sauvignon e Friulano, di equilibratissime Malvasie e di interessanti espressioni del Pinot, un vino ma anche un vitigno che fa parte storicamente di una famiglia con più di mille varietà e che ama i terreni calcarei e i climi freschi vista la precoce maturazione. In Italia le zone più vocate sono Trentino Alto Adige, Oltrepò Pavese, Franciacorta e Friuli, degne di nota anche alcune espressioni del Veneto. I miei complimenti quindi a Stefano Cosma, friulano doc, storico locale e coordinatore regionale della guida ViniBuoni d’Italia, per la sua due giorni dedicata quest’anno alla scoperta dei “Pinots del Friuli Venezia Giulia”, il Gran Premio Noè da lui ideato. Evento cui con rammarico non ho potuto partecipare. Dal pinot nero al pinot bianco, sua variante genetica, introdotti in Friuli nella seconda metà dell’800, passando per il pinot grigio, che regala vini più corposi e sapidi, il cui mosto era già analizzato a Gorizia nel 1847. Pinot grigio che oggi è la varietà più richiesta dal mercato e può contare sulla doc interregionale Pinot grigio delle Venezie, nata a marzo e presentata allo scorso Vinitaly –  in merito potete leggere la mia intervista ad Albino Armani su questo blog. Il Collio Pinot Grigio Mongris Riserva Marco Felluga e il Collio Pinot Bianco Riserva Russiz Superiore sono un esempio perfetto per capire le potenzialità in Friuli di questo vitigno tanto straordinario quanto difficile, ma anche il Pinot Grigio e il Pinot Bianco entrambi Friuli Colli Orientali di Zorzettig, azienda nota per la storia, la passione e la voglia di sperimentare: nel bicchiere complessità gustativa e olfattiva che ci regala frutto croccante e mineralità eleganti e delicate. Varietà che viste le particolarissime espressioni possono considerarsi autoctone. Il Pinot nero in Friuli ha una storia ultracentenaria, ma se ne è sempre parlato poco fino al progetto di promozione avviato da cinque imprese (Masut da Rive, Russolo, Zorzettig, Castello di Spessa Conte d’Attimis Maniago). Il Pinot bianco raggiunge vere punte di eccellenza in Friuli come in Alto Adige, dove troviamo vini delicati, morbidi, grassi e strutturati, vini che si prestano all’invecchiamento e alla spumantizzazione. Premiata per il suo Pinot nero l’azienda Tiare di Dolegna del Collio con il suo Pinuar 2015 (fra gli altri anche Ronco dei Tassi di Cormons per la Malvasia Collio 2015, Cadibon di Corno di Rosazzo per il Sauvignon Collio 2015, considerato il migliore d’Italia, e le aziende Komjanc Simon e Komjanc Alessio e Figli di San Floriano del Collio per la lunga tradizione di famiglia). Ogni anno il Gran Premio Noè ci riserva delle piacevoli sorprese, oltre che spunti su cui riflettere.