MULLER THURGAU E VITOVSKA PROTAGONISTI DEL WEEK-END di Francesca Fiocchi

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Week end di proposte interessanti tra Trentino e Friuli Venezia Giulia. In Val di Cembra (sopra in foto) va in scena la 30esima rassegna di Muller Thurgau, il vino di montagna, manifestazione oggi tra le più importanti del comparto enologico della regione, che negli anni ha saputo crescere e innovarsi, accendendo i riflettori su un vino dalle enormi potenzialità e di qualità indiscussa grazie a produttori visionari e capaci, ma che in passato era confuso con il Sylvaner dell’area tedesca. In un contesto da favola, incastonata nel porfido e ricca di storia, la Val di Cembra, da millenni investita a vigna e terra di grande cultura vinicola, incanta il visitatore con i suoi terrazzamenti a perdita d’occhio che disegnano la montagna e contribuiscono a donarle un profilo unico. Paesaggi naturalistici di rara bellezza per una riflessione sul Muller Thurgau dell’arco alpino, di cui il territorio vanta un’ottima produzione. Vino ancora una volta protagonista, e con esso il mondo contadino, per creare prodotto turistico e indotto. L’incontro nasce dall’esigenza di confrontare il Muller Thurgau di quest’area con altri del Trentino e di altri territori italiani e internazionali, più di cento gli espositori. Un modo per approfondire luoghi e una cultura enogastronomica sottesa fortemente identitaria. L’accesso ideale è quello di S. Michele all’Adige, da cui si sale percorrendo la suggestiva Strada del vino in direzione Palù. Proseguendo verso Cembra il paesaggio è mozzafiato. Arte gotica e romanica si fondono con la natura, il castello di Segonzano, le Piramidi. Qui è impossibile non fermarsi per un aperitivo dai fratelli Pelz: i loro terreni sono distribuiti a macchia di leopardo e godono di benefici pedoclimatici differenti, una caratteristica che contribuisce a creare unicità nei loro vini. I Muller della cantina Pelz – che tra l’altro produce un’ottima Schiava aromatica – sono tipici, intensi, profumati, come del resto i Riesling Renani in purezza, di bella complessità  e persistenza gusto olfattiva. Un’altra tappa imperdibile è la distilleria di Bruno Pilzer, sognatore del suo mestiere e vocato a dare il massimo con prodotti riconoscibili e fortemente competitivi, distillati complessi che con l’invecchiamento sanno raccontare l’evoluzione di un territorio in continuo movimento e crescita qualitativa. La Sacrestia di Pilzer è un luogo mitico dove Bruno fa provare agli amici  i suoi prodotti, tra cui un ottimo Gin, disponibile in due versioni, una per il mercato italiano e una per quello inglese. Ma da provare sono anche il brandy e la grappa semi aromatica da selezione delle migliori vinacce da uve Muller Thurgau della Val di Cembra.

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Nel non lontano Friuli Venezia Giulia l’appuntamento è con Mare e Vitovka in Morje, che anche quest’anno ha registrato sin dai primi giorni un importante afflusso di pubblico, dai winelover agli enointenditori professionisti. Anteprime, degustazioni con Ais FVG,  show cooking a cura di Eataly Trieste e convegni. La cornice è quella fiabesca del castello di Duino, a picco sul mare. La Vitovska è un vitigno autoctono a bacca bianca rappresentativo del Carso, di quella terra di confine mitica, con vigneti protetti da maestose montagne che corrono verso il mare e una cultura che strizza l’occhio a Occidente e Oriente. Inutile dire che sosteniamo le produzioni in purezza capaci di regalare vini longevi e strutturati. Da provare la Vitovska di Skerk, molto territoriale, e quella di Zidarich, unico nell’espressione di un territorio straordinario. Un Friuli in grande spolvero in questi ultimi anni, che incuriosisce con prodotti sempre più longevi ed eventi promozionali di grande richiamo, da ultimo Enjoy Collio Time, nella cornice del castello di Gorizia, a cura del Consorzio Collio. Consorzio sempre attivo con innumerevoli iniziative, fra cui la presentazione del percorso verso la Docg. <<Il riconoscimento ci renderebbe orgogliosi>>, afferma Robert Princic, presidente del Consorzio di Tutela. <<Sarebbe un traguardo importante per tutto il territorio, la possibilità di legare a doppio filo la terra e i vini cui dà vita. La Docg è la massima qualificazione per un vino e garantisce al consumatore l’area geografica di produzione>>. Un Collio in fermento, basta pensare al progetto di riposizionamento Collio 2037, che si ricollega alla candidatura ufficiale del Collio-Brda ad entrare nella Tentative List del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.

Friuli e Trentino ideali per una vacanza slow, per conoscere persone, vini e territori. Perché, non dimentichiamocelo, dietro il vino c’è sempre e solo l’uomo.