LA RIBOLLA AL VERTICE SUI BALCANI

La Ribolla gialla della Cantina Produttori Cormons di Gorizia è tra i vini protagonisti al Vertice sui Balcani Occidentali oggi a Trieste. Notizie che fanno piacere, anche perché la Ribolla, che per lunghissimo tempo è caduta nel dimenticatoio (a partire dalla Seconda Guerra Mondiale a scapito di altre varietà provenienti da Francia e Germania), è un vitigno storico e autoctono a bacca bianca dalle immense potenzialità – in Friuli lo stanno capendo – se interpretato nel mondo giusto, quindi, secondo noi, giocandosi la carta della territorialità, una territorialità che sa essere vincente quando la botte non sovrasta il varietale e quando la macerazione non è troppo “spinta”. Ribolla che tira fuori il meglio di sé nel Collio, a nord di Gorizia, e nei Colli Orientali, le colline intorno a Udine. Ribolla gialla eclettica, a volte capricciosa, sempre di vivace acidità. Un vitigno che si presta a varie interpretazioni: dalla spumantizzazione (il primo a spumantizzarla con metodo Charmat fu un produttore di Corno di Rosazzo nel 1987) al vino fresco, sino a prodotti più complessi di lungo invecchiamento in legno o in acciaio, alle ribolle macerate sulle bucce e affinate in legno secondo lo stile della “scuola di Oslavia”. Ribolla che è “quasi” sempre un gran bel bere.

Alfano al cocktail in prefettura_foto Lasorte

Se per trent’anni i Capi di Stato del mondo hanno ricevuto in dono il Vino della Pace prodotto dalla Cantina Produttori Cormons (Gorizia), oggi al Vertice i premier e i ministri di tredici Paesi europei (Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Montenegro e Serbia) sono stati accolti con un aperitivo a base di Ribolla gialla brut, uno spumante metodo Charmat, e con la Ribolla gialla ferma doc Collio della stessa azienda. La Cantina di Cormons è leader nella produzione di Ribolla spumantizzata – valida alternativa al Prosecco – con ben 500mila bottiglie annue. Scelti anche i vini dell’azienda Edi Keber e Ronchi di Cialla.

Alfano al cocktail in prefettura_foto Lasorte2

Diffusa anche nella vicina Slovenia, la Ribolla è il vino simbolo dell’incontro tra popoli del Centro Europa. Già nel medioevo era regalata ai patriarchi e agli imperatori e nell’800 si distinse alle prime esposizioni internazionali di vini. Considerata la partecipazione di Capi di Stato e di Governo ma anche di Commissari dell’Ue e dell’Alto rappresentante Federica Mogheriniquesta di Trieste è una prestigiosa vetrina per il territorio di Cormons e di tutto il Collio che, assieme al Brda sloveno, si candida a diventare patrimonio Unesco. La Cantina Produttori Cormons, con oltre 120 associati che rappresentano 380 ettari, ha una lunga tradizione di legami internazionali, grazie al Vino della Pace, le cui etichette sono state realizzate da artisti del calibro di Manzù, Sassu, Yoko Ono, Botero e altri fra i quali lo sloveno Zoran Music, il pittore serbo Vladimir Velickovic e l’artista albanese Ibrahim Kodra, esponenti della cultura di quei Balcanidi cui si parla oggi a Trieste. La prima giornata del summit sui Balcani si è conclusa con un cocktail di benvenuto in Prefettura, a base di bollicine della Cantina Produttori e polipo, con ospite il ministro agli Esteri Angelino Alfano.

Quando parlo di Ribolla però non posso non ricordare quelle straordinarie di artigiani come Franco Terpin, Josko Gravner e Stanko Radikon (tra i personaggi più spinti della viticoltura friulana), La Castellada, Damijan Podversic e Dario Princic.

Credits per le foto Andrea Lasorte.