EIN PROSIT 2017 CHIUDE IN BELLEZZA di Francesca Fiocchi

Chiude oggi a Tarvisio e Malborghetto, in provincia di Udine, con un gran finale la diciannovesima edizione di Ein Prosit 2017, uno dei più importanti eventi del Friuli Venezia Giulia dedicati al food and wine, organizzato dal consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo in collaborazione con l’ente Regione. Siamo nell’Alto Friuli fra vallate, boschi e con la storia di Italia, Slovenia e Austria a portata di mano, o meglio di bicchiere. Grande afflusso di pubblico per una formula indovinata che premia l’eccellenza in campo enogastronomico, con un ricco programma di eventi collaterali che intreccia vino, paesaggio, tradizioni e cultura, legati insieme da un’alta ristorazione. Perché la tavola unisce.

FB_IMG_1508623191327

FB_IMG_1508623169596

FB_IMG_1508623163444

FB_IMG_1508623185139

Oggi si può parlare di una quattro giorni ad alto gradimento. Al centro della kermesse la grande Mostra-Assaggio nelle sale del cinquecentesco Palazzo Veneziano, sede del Museo Etnografico, nella caratteristica Malborghetto. Due le sezioni: “Vigneto”, con la presenza di oltre 150 cantine e dedicata ai vitigni autoctoni di Italia, Austria, Germania, Croazia e Slovenia; “Culinaria”, riservata ai prodotti gastronomici di qualità. Protagonista il vino con  degustazioni guidate (tutte sold out), alcune in collaborazione con ViniBuoni d’Italia, come la simpatica idea de “Il trono dei rossi”, tenutasi ieri: a confronto Barolo, Brunello, Amarone e Aglianico per aggiudicarsi il titolo di Re d’Italia. Ma non solo. Tante le novità e le curiosità di questa edizione che si compone di incontri, convegni e food con assaggi e cooking show di 20 chef stellati (a cura di Enzo e Paolo Vizzari), veri e propri laboratori di sapore e cene gourmet nei ristoranti della zona e in suggestive baite dove si arriva solo in funivia. Parola d’ordine convivialità. Ma noto anche un primo timido tentativo di rendere l’evento un po’ più cool rispetto al passato. Novità è proprio il “Food Truck” all’esterno di Palazzo Veneziano con i cuochi che cucinano i loro piatti forti: si va dal risotto alla cacio e pepe (Mostra-Assaggio con ingresso 25 euro per giornata).

FB_IMG_1508621092673

(In foto, i produttori della Rete d’impresa Pinot Nero FVG)

A leggere il programma mi hanno colpito due degustazioni in particolare che si tengono nella giornata odierna: ecco perché parlo della kermesse proprio oggi. Una a tema Pinot Nero e Friuli. Che mi ha incuriosita proprio perché vivo in Oltrepò Pavese, serbatoio dove molti territori attingono al vitigno pinot nero comprandone l’uva, che qui raggiunge punte di eccellenza. Un vitigno che amo e conosco, un vino dalle grandi potenzialità, meglio se Metodo Classico. Detto questo, mi piacciono le sfide e le sostengo (quasi) sempre. E il Pinot Nero in Friuli è una bella sfida per i viticoltori. Quindi, oggi alle 16 vi segnalo a Fort Hensel la degustazione guidata “Quando il Pinot Nero parla friulano“, con le seguenti cantine: Castello di Spessa, Jermann, Ronco Soreli, Zorzettig, Conti D’Attimis-Maniago, Gori, Masut de Rive, Russolo. Ne è nata anche un’associazione, la Rete d’impresa Pinot Nero FVG, per promuovere questo vitigno in Friuli, che riunisce 5 aziende del territorio.

Interessante nella giornata di oggi, alle ore 14.30 sempre a Fort Hensel a Malborghetto, la degustazione in verticale di 5 annate (2016 – 2014 – 2008 – 2006 – 2004) di Nosiola, dell’azienda Cesconi di Pressano. Unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino, che riesce a regalare espressioni longeve, ma ai giorni nostri raro per la crescita degli internazionali. Belle idee. Ed è questo il senso di una kermesse che punta a diventare sempre più rappresentativa: mostrare curiosità, chicche, dare spazio a delle scommesse.

FB_IMG_1508624487455

Over the top tre grandi masterclass a Palazzo Veneziano per un finale col botto tra grandi vini e relatori. Due guidate dal critico enologico Alberto Lupetti, specializzato in Champagne: De Sousa, alle ore 17.30, e Louis Roederer alle 14.30. Lupetti che in tema di Champagne riesce a tirar fuori sempre “cose” eccelse. Come quelli di Erick De Sousa, piccolo produttore, récoltant, di qualità altissima (certificato AB). I suoi sono Champagne dalle acidità sempre ben integrate dove non si risparmia il legno. In assaggio anche il Blanc de Blancs Mycorhize, massima espressione di Avize, insieme a Tradition, Reserve, 3A, Cuvée des Caudalies. L’altra masterclass è con gli Champagne di Roederer, il celebre produttore del Cristal, con Brut Premier, Brut Vintage 2009, Blanc de Blancs Vintage 2010, Rosé Vintage 2012, Cristal 2009. Chapeau!

FB_IMG_1508623203537.jpg

Alle 11.30, a Palazzo Veneziano, è la volta del super esperto di Borgogna Armando Castagno. Profondo conoscitore della Borgogna intesa non solo come vini ma come storia, arte, cultura, terroir. Titolo della degustazione: “Il Domaine de Montille, leggenda della Borgogna“. Stimo Armando Castagno da quando ho iniziato a seguirlo leggendo le sue recensioni di altissimo profilo. Siamo nella regione di Auxois con vini che suscitano gioia solo a leggerne il nome. Volnay è una delle denominazioni più importanti della Côte d Or con il suo Pinot Nero pienamente stile borgognone: suolo leggero, mix di argilla, pietre calcaree e silice. I vini del Domaine de Montille sono di eleganza estrema, di grande equilibrio, purissimi, autentici, naturali. Per veri appassionati. Stile e filosofia: l’agricoltura biodinamica. Se con il compianto (e immenso) Hubert eravamo di fronte a vini austeri, di grande acidità e con un legno in perfetta armonia con il tutto, oggi abbiamo vini a mio giudizio con un taglio un po’ meno austero, più fruttati e meno acidi. Vini che mantengono la loro grandezza in entrambe le interpretazioni, complice un terroir unico al mondo.

In degustazione:

Beaune – 1er Cru Les Perrières 2014

Volnay – 1er Cru Les Taillepieds 2014

Pommard – 1er Les Rugiens 2013

Bourgogne – Chardonnay 2014

Pernand Vergelesses – 1er Cru “Sous Fretille” 2014

Saint.Aubin – 1er cru “En Remilly” 2014

Puligny-Montrachet – 1er cru “Les Folatieres” 2014

Corton-Charlemagne – Grand Cru 2014  


E per un’esperienza enomusicale divertente, alle 15.30 (ingresso gratuito) consiglio la degustazione di Refosco dal Peduncolo Rosso Riserva 2012 abbinata al suono delle campane tibetane.

Ein prosit  est en grande forme!

FB_IMG_1508623228169.jpg

Livin’ and lovin’ Friuli Venezia Giulia! #WineStopAndGo