TOGNAZZA (NEW) WINE STORY di Francesca Fiocchi

Ieri erano nell’area hospitality del motogp di Valencia (che ha laureato Marc Marquez campione del mondo). Sto parlando di vino non di motori, tranquilli, in particolare dei vini di due cari amici: Gianmarco Tognazzi e Alessandro Capria, soci nel progetto La Tognazza, che ho visto crescere praticamente dall’inizio e in cui ho creduto da subito. C’era e c’è il territorio vulcanico del Lazio, un vitigno che amo particolarmente come il syrah, che in blend col cabernet franc dà vita all’Antani, un rosso intenso, fruttato, speziato, con note terziarie di tabacco, cioccolato, cuoio e con una maturazione in legno, peraltro ben integrato, ma c’era e c’è anche la cultura legata al cinema, all’arte e alla gastronomia del grande Ugo Tognazzi, che Gianmarco fa rivivere, Ugo che aveva creato a Velletri questo luogo fuori dal tempo e che scriveva e disegnava a mano le sue prime etichette. Un luogo palpabile e di pensiero che oggi è cresciuto ed è diventato, oltre a una splendida tenuta, una cantina più moderna, con sala laboratori, master class e degustazione e con un fornitissimo spaccio di ricercata enogastronomia. Soprattutto c’era e c’è una bella storia di famiglia e di amicizia dietro. Perché il vino, in modo particolare per loro, è convivialità, goliardia, originalità di espressione. Una serata con Gianmarco e Alessandro è spassosa, parli di vino, cinema e teatro prevalentemente, e poi c’è una parte di sano “cazzeggio” – si può dire? – con un gruppo di amici affezionati e in perfetta sintonia che li seguono dai tempi della scuola. Ricordo l’ultima a LibrOsteria a Milano (in via Cesariano 7), un’enoteca di libri e vino: libri introvabili, scovati nel catalogo dell’usato, un posto esperienziale dove tra l’altro è possibile degustare i loro vini.

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Vini che sono cresciuti in qualità e numero, un miglioramento significativo che era nell’aria già da un po’ di tempo grazie a nuove sinergie tra il Lazio e la Toscana che hanno portato collaborazioni importanti, come quella con Franco e Matteo Bernabei (Fontodi, Felsina). La nuova linea di vini è La Tenuta, che è composta da due rossi dall’anima più rock, Conte Mascetti e Casa Vecchia, e da un bianco, Voglia Matta, tutti Igt Toscana e presentati da poco ad Excellence 2017 Food Innovation (zona Parioli a Roma). A colpirmi sono le etichette, di grande appeal, che richiamano lo stile dei fumetti, e che si vanno ad aggiungere ai primissimi storici vini della linea Amici Miei: Tapioco, Come se Fosse e Antani. Un mondo Tognazza che sta crescendo e che comprende tante cose: da ultimo un magazine cartaceo a fumetti in linea con personaggi e situazioni, ma soprattutto laboratori e serate a tema vino, teatro e ricette condotte da Gianmarco attore e (bravo) conduttore del programma di cucina Chopped Italia, la sfida culinaria di Food Network. Ad Excellence 2017, il salotto enogastronomico della Capitale orientato all’avanguardia e all’innovazione, che come ogni anno apre i battenti i primi di novembre, la Tognazza è stata al centro di dibattiti, degustazioni e quiz game, con grande curiosità da parte del pubblico e dei buyers intorno ai nuovi nati della casa e alla loro storia fatta intrinsecamente di vigna e di cinema. Vini raccontati dal loro produttore che, non dimentichiamocelo, è prima di tutto un attore di talento, uno dei migliori che abbiamo oggi in Italia per quanto riguarda il teatro. “Se Tapioco, Come Se Fosse e Antani erano l’atto I de La Tognazza, con Conte Mascetti, Casa Vecchia e Voglia Matta si apre l’atto II del nostro brand. L’attesa è stata lunga, ma ne è valsa la pena. A parte gli ultimi 15/18 mesi di barrique, abbiamo svolto un lavoro certosino di qualche anno nelle nostre vigne in Toscana con i nostri enologi, Franco e Matteo Bernabei, ma ora siamo fieri di scoprire questi nuovi gioielli che non tradiranno le aspettative”, spiega Gianmarco Tognazzi.
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I nuovi vini sono tre Igt Toscana prodotti in Panzano in Chianti. Conte Mascetti è un blend di Sangiovese, Merlot, Syrah con 15 mesi di affinamento in barrique: corpo rotondo, struttura, profonde note erbose e boscose che si fondono col calore del frutto pieno, succoso in bocca, espressione della convivialità e dell’amicizia nel mito della zingarata e della miglior goliardia firmata Tognazza. Conte Mascetti che è arrivato a Firenze, luogo simbolo di Amici Miei, per presentarsi ufficialmente in occasione del raduno dei fans del film sabato 4 novembre alla discoteca Yab e alla sala del Cinema Odeon, per una serata speciale dedicata alla degustazione del nuovo vino.

Il Casa Vecchia è un supertuscan da vitigni classici interpretati con uno stile contemporaneo: sangiovese e cabernet sauvignon con 21 mesi di affinamento in botte, per un vino dal tono aromatico ed elegante, che conserva tutte le meraviglie del bosco e di una montagna incontaminata con i suoi profumi fruttati ma non marmellatosi di ciliegia e prugna, tipicamente floreali di violetta, iris e peonia, vegetali del sottobosco e infine più materici e legati alla roccia. Un vino per nulla esuberante e proprio per questo perfetto col tartufo. 

Infine il Voglia Matta, uno Chardonnay straordinariamente versatile, con 12 mesi di barrique sulle spalle: aromi di frutta matura e terziari di vaniglia e cuoio giovane, ma anche di caffè, miele, caramello, mandorla e nocciola. Se fosse un piatto direi “sfizioso”.

GRANDE COERENZA. Come sempre La Tognazza non si smentisce e veste queste nuove bottiglie con una grafica nuova, accattivante e innovativa, in accordo con la sua filosofia di brand alternativo nel mondo del vino. Un brand cui piace sperimentare, cercare strade nuove, che spesso sono le più difficili, ma che sicuramente non sono prive di emozioni.