SPIRIT OF PEACE, LE BOTTIGLIE-OPERE D’ARTE DI SANDRO BOTTEGA di Francesca Fiocchi

Più che bottiglie sono oggetti da collezione, preziosi e raffinati, per cultori del bello (oltre che del buono). Bottiglie in vetro soffiato che nobilitano il packaging – avete presente la linea Alexander? – e che visivamente evocano la gioia di un brindisi alla vita. Stiamo parlando delle piccole grandi opere d’arte in cui Sandro Bottega racchiude il suo vino, creando un legame indissolubile con Venezia che diventa un punto di riferimento artistico e culturale. Bottiglie il cui valore in termini di arte è stato sottolineato anche da Gabriele Mandel, direttore dell’Istituto di Discipline Artistiche dello Iulm di Milano. Un luxury world che è stato di recente al centro della mostra Spirit of Peace, a Hiroshima, con quasi settemila visitatori. Un luogo magico, catalizzatore di bellezza e cultura, in cui a convergere sono più arti. Un vero successo per la dinamica azienda di Bibano di Godega, nel Trevigiano, che produce grappe, vini, spumanti e liquori ed esporta in più di 130 paesi nel mondo (compresi Papuasia, Micronesia, Honduras, Pakistan) con un fatturato di quasi 50 milioni di euro e oltre dieci milioni di bottiglie annue prodotte.

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La mostra si è conclusa lo scorso 10 dicembre 2017 ed è stata ideata e realizzata da Sandro Bottega. Inaugurata il 24 novembre, già dopo 11 giorni aveva fatto registrare dati di affluenza più che lusinghieri e innumerevoli commenti positivi sullo spessore artistico e sul messaggio di pace veicolato. In coincidenza con la rassegna espositiva il 29 novembre si è svolto a Hiroshima, sotto l’egida dell’Onu, il convegno “Verso un mondo libero da armi nucleari”, organizzato dall’UNODA (United Nations Office for Disarmament Affairs), al termine del quale è stato servito lo spumante Bottega Venezia Doc “Peace for the World”. In questa occasione il sindaco Kazumi Matsui ha accompagnato Izumi Nakamitsu, sottosegretario generale Onu e alto rappresentante per gli affari del disarmo, a visitare la mostra che si è articolata in tre sezioni distribuite in tre diversi musei: Spirit of Peace, Art in Grappa al Moca Hiroshima City Museum of Contemporary Art, con l’esposizione artistica di 50 storiche bottiglie Bottega in vetro soffiato, alcune di dimensioni giganti (un metro di altezza); Spirit of Peace, rinascita della speranza all’ Hiroshima Museum of Art, con l’esposizione di una scultura in vetro soffiato di una colomba trasparente “in attesa di pace” (di dimensioni di circa 1 metro), realizzata dal Maestro Pino Signoretto, e da 100 bottiglie a forma goccia che riproducono all’interno “germogli della speranza”; Spirit of Peace, volo di pace all’ Hiroshima Prefectural Art Museum, con l’esposizione della scultura in vetro soffiato di una colomba bianca che “spicca il volo della pace”, sempre realizzata da Pino Signoretto, e da 100 bottiglie a forma goccia, di cui 50 riproducono al loro interno i fiori nipponici di vetro realizzati dai maestri vetrai della soffieria Alexander Bottega. Bello il significato: la colomba bianca prende il volo per portare al mondo il suo messaggio di pace; le gocce di vetro racchiudono i fiori delle prime piante (Oleandro e Canfora) che fiorirono dopo il disastro nucleare e sono parte integrante del logo della città di Hiroshima.

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“La pace è in assoluto il bene più prezioso per l’umanità e lo è ancor più nei primi anni di questo millennio. Da Hiroshima, che ha sofferto sulla propria pelle gli effetti devastanti del demone della guerra, parte un messaggio di fratellanza verso il mondo intero”, commenta Sandro Bottega (sopra in foto). “Nel 2015, settantesimo anniversario della tragedia nucleare, abbiamo voluto manifestare il nostro sostegno alla costante attività di promozione della pace e del disarmo nucleare nel mondo, che solo Hiroshima è in grado di svolgere in virtù della sua esperienza di dolore. Da questa consapevolezza è nata Peace for Hiroshima, una bottiglia di grappa in vetro soffiato che riproduce al suo interno una colomba bianca. Un milione di Yen, ricavato dalle vendite di questo prodotto, è stato donato alla città per finanziare iniziative a favore della pace”. E continua: “Un anno dopo è stata creata Hiroshima for World Peace, una confezione che contiene, oltre alla grappa, una bottiglia di spumante Venezia Doc denominata Peace for the World”.

Nel 2017 tutto il progetto si è concretizzato nella mostra Spirit of Peace, che consiste appunto nell’esposizione di bottiglie e oggetti in vetro soffiato creati ad hoc per veicolare un messaggio di fratellanza. Una colomba bianca è stata scelta come simbolo e come logo della mostra perché unisce idealmente Hiroshima con il mondo, in omaggio alla tradizione nipponica di liberare nell’aria decine di questi uccelli il 6 agosto di ogni anno.

Storie di (stra)ordinaria follia. E la follia, si sa, nel vino crea il sogno.

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