MARIANO GARCIA, “EL MAGO DEL VINO” A ENOFUSION MADRIDdi Francesca Fiocchi

È l’ennesimo premio – anche se ai riconoscimenti non ci si abitua mai – che si va ad aggiungere alla lunga lista di una onoratissima (quanto invidiabile) carriera. E WineStopAndGo visto che in Spagna è di casa non può esimersi dal fargli i complimenti, complimenti meritatissimi perché tal Mariano Garcia Fernandez, classe 1944, non è un enologo fra i tanti bravi ma è l’enologo che per trent’anni è stato dietro al successo senza confini di Vega Sicilia, così tanto per dire, contribuendo a crearne il mito, ed è uno degli enologi più rispettati di Spagna perché ha firmato alcuni dei vini più grandi di Spagna. L’appuntamento è il prossimo 25 gennaio a Enofusion, il congresso internazionale del vino all’interno di Madrid Fusion 2018, kermesse dedicata alla gastronomia di qualità, quando e dove riceverà il premio D. Luis Hidalgo per aver speso tutta la vita a creare vinos de alta expresion, questa la motivazione, vini in cui non è difficile riconoscerne la firma, lo stile, l’eleganza. Sono personalissimi, unici, altissimi in qualità. Col passare del tempo Mariano Garcia è tornato alle origini, ossia a fare “vini meno tecnici”, perché quelli perfetti “presuppongono perdita di personalità, appiattimento del gusto, invece io preferisco il vino più autentico, quello che tiene delle imperfezioni”, spiega.

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(In foto, i figli Eduardo e Alberto Garcia)

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Giusto due notizie. Mariano Garcia, grande viaggiatore e affabile conversatore, è un profondo conoscitore dei segreti dell’invecchiamento in legno, e un intuitivo: è l’intuito che lo porta a creare straordinari prodotti. Come enologo nasce in Vega Sicilia (Valladolid). È il 1968 e a 24 anni è ancora fresco di studi in enologia quando con l’appoggio di Jesus Anadon “prova” a fare vino, ed è subito un successo (grande annata il 1968, insieme al 1994 e al 1970). Nel 1978 dà vita a Bodegas Mauro con i suoi figli, Alberto ed Eduardo, il nome “Mauro” è in onore al padre. Inutile dire che firmerà grandi vini, che per una manciata di passi però non possono fregiarsi della Do Ribera del Duero. Restaurano un caseggiato del 1600 che era stato la casa di una delle amanti di Felipe IV. “Una grande cantina è un viaggio di generazioni,” dice. Sono vini della terra di Castiglia e Leon. Cinquantacinque ettari di tempranillo, garnacha e shiraz. I vini seguono regole semplici: super selezione delle uve, rese bassissime, invecchiamento in legno ridotto per favorire il fruttato. Mauro, Mauro Vendimia Seleccionada e Terreus escono dai vigneti di Tudela del Duero (760metri di altitudine) e Santibanez de Valcorba. Con le prime 3000 bottiglie si inizia a scrivere un nuovo corso in Ribera del Duero: sono vini più moderni di quelli che si facevano prima, vini dal grande potenziale. Nel 1994 inizia un’altra esperienza, questa volta in Toro, col nome Maurodos, ma la cantina è più conosciuta come San Roman, dal nome di quello che per molto tempo è stato il suo unico vino, il vino che rende Garcia “mas orgulloso”. Toro, in cui lui crede da subito, è un territorio con potenzialità di sviluppo notevoli. La sfida è dimostrare che i tintos qui possono invecchiare bene.

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Nel 1999 nasce un altro gioiellino, Bodegas Aalto, una delle più prestigiose cantine iberiche, quando Mariano Garcia e Javier Zaccagnini, per sei anni a capo del consorzio della Ribera del Duero, decidono di unire le loro esperienze in un progetto comune. Aalto può vantare, oltre alla competenza di Mariano Garcia, vecchissimi cloni di Tinto Fino (un tempranillo che si è adattato al suolo della Ribera e oggi è perfettamente acclimatato) e tutta la ricchezza della biodiversità del territorio. In totale sono 110 ettari di vigna, con parcelle in nove differenti comuni. Qui il capolavoro è Aalto PS (pagos seleccionados), una selezione nella selezione delle migliori aree vitate, la cui annata 2001 è stata votata come miglior vino di Spagna nel 2005. Arriviamo ai giorni nostri. Nel 2014 si completa la trilogia della famiglia Garcia nella valle del Duero con la cantina Garmon Continental, nel villaggio di Olivares, molto vicino al fiume. Il Garmon è un vino elegante, succoso, di espressione fruttata, da uve tempranillo a maturazione tardiva e da vigneti vecchi e poco vigorosi e cloni autoctoni. Continental è un progetto che dà continuità a Bodegas Mauro: è la loro prima cantina familiare che si può fregiare della DO Ribera del Duero.

Per arrivare a vini imperfetti e proprio per questo di carattere ci vuole “toda una vida”. Parola di Mariano.

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((In foto, Mariano Garcia con uno dei tanti premi vinti nella sua lunga carriera)