ZENATO, UNA MOSTRA E UN VOLUME PER CELEBRARE LA LUGANA E IL LUGANA

Con Zenato l’appuntamento è giovedì 12 aprile, la lunga settimana pre Vinitaly, alla Biblioteca Capitolare di Verona, per la presentazione del progetto Nell’oasi della Lugana l’anima di Zenato, una mostra fotografica (aperta al pubblico dal 13 al 25 aprile al Museo Canonicale della Biblioteca) e un volume a cura dello storico Bruno Avesani e del giornalista  Cesare Pillon, che è il quarto di una collana iniziata nel 2010 a sottolineare il connubio tra vino e arte. Arte che per la famiglia Zenato è uno tra i valori fondanti. La mostra è un lungo racconto per immagini, da una scelta antologica delle fotografie contenute nel libro e riproposte in grandi formati, di questa terra luogo di incontro fin dai tempi dei Romani tra commercianti e pellegrini, tra principi, papi e letterati. L’arte fotografica è quella di Francesco Radino. Ed ecco che verità storica e realismo catturano l’essenza della Lugana, la sua anima. Per celebrare il Lugana, suo vino portabandiera, e l’intero territorio, mettendone in luce il generoso patrimonio storico, paesaggistico e vitivinicolo cui Zenato, storica famiglia di viticoltori e firma di quelli che sono tra i più grandi Lugana d’Italia, è geneticamente legato. La location non poteva che essere prestigiosa, la Biblioteca Capitolare di Verona che, ricordiamolo, è una delle più antiche del mondo: quest’anno festeggia 1500 anni di storia. Il libro è una fedele ricostruzione di fatti e personaggi oltre che di immagini per consegnare alle nuove generazioni la testimonianza di quel perduto mondo di Catullo e Petrarca, del piccolo lago di Frassino, di Peschiera del Garda e delle sue mura, dei vigneti tutt’intorno che creano un indotto economico e culturale importante.

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“La nostra famiglia ha le sue radici proprio qui”, ci racconta Nadia Zenato. “Per noi è stato naturale credere e investire in questi luoghi, valorizzando un vitigno autoctono come il Trebbiano di Lugana e impegnandoci in prima persona a farne un grande bianco conosciuto in tutto il mondo, insieme al suo territorio”. Volume dedicato da Carla, Alberto e Nadia a Sergio, il patriarca che “ha saputo valorizzare con passione e determinazione questa terra, luogo dei nostri affetti, anima del nostro cuore”. Un’azienda che oggi porta avanti un brand di successo senza tradire le proprie origini. Cogliendo e mettendo in pratica il pensiero di Sergio Zenato: “Il successo di un’impresa è merito delle buone idee e delle persone che credono che ci siano sogni che si possono anche realizzare”. Già, anche.

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Museo Canonicale – Biblioteca Capitolare di Verona, piazza Duomo 19

Orari: 12 aprile 17.00-20.00; 13-18 aprile 12.00-19.00; 19-25 aprile 15.00-19.00

Ingresso gratuito. E’ possibile organizzare visite guidate su prenotazione. info@zenato.it

www.zenato.it

L’azienda vitivinicola Zenato, nata nel 1960 per opera di Sergio Zenato, si estende sulla sponda veneta del Lago di Garda con 60 ettari di vigneti della tenuta S.Cristina a Peschiera, vocati al Trebbiano di Lugana, e in Valpolicella, con i 35 ettari della tenuta Costalunga, che ospitano i rinomati vitigni Corvina, Rondinella e Oseleta.  Oggi la moglie Carla e i figli Alberto e Nadia continuano a diffondere l’eccellenza dei vini Zenato in oltre 65 paesi del mondo.