DA NOMISMA A VINITALY, GLI SCENARI INTERNAZIONALI DEL FUTURO

Tanti gli eventi imperdibili in questa cinquantaduesima edizione di Vinitaly che si arricchisce di contenuti. Iniziamo col segnalarvi gli eventi delle Donne del Vino, l’associazione nazionale che ha aperto la porta ad altre associazioni declinate al femminile e che a Verona porterà entusiasmo e tanta energia con un ricco calendario di eventi. Un Vinitaly di peso perché le Donne del Vino quest’anno tagliano il traguardo dei trent’anni. Trent’anni in cui hanno saputo non solo confermarsi ma anche crescere acquisendo dignità e una precisa identità sociale,  due valori legati non solo ai grandi numeri e alla qualità ma anche alla competenza professionale, trasversale a più livelli: sono enologhe, manager, ristoratrici, sommelier, comunicatrici, agronome. Non da meno mamme, mogli, figlie.

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Partenza con il botto con la presentazione della guida D-Wine, allegata al quotidiano la Repubblica e presentata domenica 15 aprile alle ore 14.30. Altra tappa imperdibile lo stesso giorno è la degustazione guidata da Ian d’Agata (Sala Tulipano, Palaexpo) dal titolo La magia delle vigne vecchie,  che coinvolgerà i vini da vigne ottuagenarie delle socie, prima degustazione mai realizzata di vini da vigneti storici. Questo apre  alla riflessione sul recupero del vigneto storico italiano. Segnalo anche la tavola rotonda in collaborazione con la Regione Piemonte dal titolo Donne e vino in Asia  (lunedì 16 aprile ore 10, padiglione 10), che attraverso lo sguardo di tre esperte da Cina, India e Giappone affronterà il tema di attualità sul protagonismo femminile nel comparto enologico asiatico e su come conquistare i più grandi nuovi mercati del mondo. Scenari, mercati internazionali e competitività del vino italiano sono anche l’argomento del libro Wine Marketing, di Nomisma Wine Monitor (numero 10 dalla prima edizione), con i contributi di  Lamberto Fescobaldi, Matteo Lunelli ed Ettore Nicoletto, appena presentato all’Accademia dei Georgofili a Firenze. Un volume rivolto agli operatori di settore per la comprensione delle dinamiche e delle tendenze dei mercati esteri. Wine Monitor è l’osservatorio lanciato dal centro di studi economici Nomisma. Presente Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’associazione nazionale Le Donne del Vino, per un focus, insieme ad altri insigni esponenti del settore, sul mercato dei vini toscani. Un incontro dove sono stati portati all’ordine del giorno alcuni interessanti spunti di riflessione relativi alle esportazioni. Negli ultimi dieci anni l’export del vino italiano è cresciuto del 69% in valore, per un incremento di 459 milioni di bottiglie. Il dato italiano è superiore a quello francese nello stesso decennio di riferimento (+33%) ma inferiore a quello neozelandese (+160%). In parallelo abbiamo assistito a una diminuzione dell’export di vino sfuso (- 15% a volumi). Esplode anche lo spumante, leader il Prosecco. Sottolinea Denis Pantini, responsabile di Nomisma Wine Monitor: “Con una crescita del 240%, oggi l’italia contribuisce al 23% di tutto l’export mondiale in valore degli spumanti, contro un 10% rilevato nel 2007. Bene rispetto a dieci anni fa anche i vini rossi fermi, che costituiscono il 40% dell’export del Belpaese e hanno registrato un + 56% di vendite all’estero”. Tra i mercati più significativi c’è quello cinese, che presenta potenzialità di crescita notevoli nei prossimi 5 anni, secondo Fmi, perché il reddito medio pro-capite in Cina dovrebbe registrare un aumento del 50%. Export di vino italiano che, ricordiamolo, nel 2017 ha raggiunto il record storico in Francia, sfiorando 170 milioni di euro e dove a vincere è stato l’ottimo rapporto tra prezzo e qualità della produzione italiana. Gli Stati Uniti restano il primo mercato estero per i vini italiani, ma negli ultimi tredici anni sono cresciuti notevolmente Cina e Russia.

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Donne del vino e non solo. L’incontro con Le Donne del Riso è  in programma lunedì 16 aprile alle ore 12 al Palaexpo, spazio Regione Lombardia, dove saranno presentati i progetti di Sicurezza a tavola con relativi programmi e corsi di formazione e il sodalizio tra le Donne del Vino e quelle dell’Olio per celebrare l’anno del cibo italiano. Più varie iniziative presso gli stand delle singole associate. Buon Vinitaly!