A VINITALY PANTELLERIA E LA SUA VITICOLTURA EROICA. DA NON PERDERE! di Francesca Fiocchi

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#WineStopAndGo ha ricevuto tanti inviti per questo Vinitaly, molti di più dell’anno scorso, sintomo che stiamo crescendo. Francamente tutti interessanti, chi per un verso chi per l’altro, alcuni li leggiamo in prospettiva e ci incuriosiscono, altri coinvolgono aspetti politici ed economici da sviluppare con i relativi presidenti dei consorzi e quindi ve ne parleremo in un secondo momento dopo esserci confrontati con loro. Sicuramente sarà impossibile partecipare a tutte le degustazioni perché molte si sommano con inviti di singole aziende che non è possibile declinare. Oggi vi vorremmo suggerire un incontro che coinvolge la splendida Sicilia visto che dei vini siciliani parliamo poco ma vorremmo parlare di più per l’alta qualità raggiunta da alcune punte di diamante. In particolare dal Consorzio Volontario per la Tutela e Valorizzazione dei Vini DOC dell’Isola di Pantelleria abbiamo ricevuto l’invito per partecipare al seminario con degustazione dal titolo “Pantelleria Doc: i vini vulcanici da viticoltura eroica” (Martedì 17 aprile, ore 16:15 – Padiglione 2 – Palcoscenico Sicilia). Nato vent’anni fa, il consorzio, che ha come presidente Benedetto Renda, riunisce poco più di trecento viticoltori dell’isola e sei aziende che da sole rappresentano l’80% delll’imbottigliato, a cominciare dalla nota Pellegrino, fondata a Marsala nel 1880, e da Donnafugata, storica azienda che nell’89 con Giacomo Rallo decise di puntare anche su Pantelleria. Ringrazio anticipatamente Antonio Rallo, presidente del Consorzio Doc Sicilia, che ancora non conosciamo personalmente, per tenerci sempre in considerazione e a cui rivolgiamo la nostra stima per aver portato la sua regione nel mondo, contribuendo insieme al compianto padre Giacomo, alla sorella José e a un fazzoletto di colleghi alla rinascita del vino di qualità nell’isola. Sicilia che oggi è rispettata anche dal punto di vista enoico dagli Stati Uniti alla Corea. Sicilia che si identifica con il turismo slow, il vino e una miriade di vitigni autoctoni, molti dei quali in fase di studio e recupero, ma anche con la gastronomia, il forte senso di appartenenza e di famiglia che traspare nella cantina di dimensioni più piccole come nelle grandi che in altri territori risultano spersonalizzate. In altri territori ma non qui. Perché la Sicilia è un’esperienza totalizzante da vivere in completa immersione culturale, entrando in empatia con le persone prima che con il vino, entrando in punta di piedi nelle famiglie per raccontarne una storia secolare che è tutt’uno con luoghi di una bellezza struggente. Basta pensare a Pantelleria e ai suoi scogli neri.

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La coltivazione della vite sull’isola vulcanica di Pantelleria, meno di 600 ettari vitati a metà strada tra due continenti, l’Europa e l’Africa, ha modellato nel tempo il paesaggio, battuto dal vento, realizzando uno dei contesti agricoli più suggestivi al mondo ed è il risultato straordinario di un’agricoltura che, assecondando la natura, ha saputo realizzare un primato d’eccellenza viticola, studiata ed ammirata ai quattro angoli del pianeta. Emblema di questo sapere che si è tramandato tra i contadini panteschi, di generazione in generazione, è la Pratica Agricola della Vite ad Alberello tutelata dall’UNESCO, che permette di ottenere produzioni enologiche di pregio, a partire dal Passito, vino con caratteristiche uniche in tutto il panorama del Mediterraneo, frutto di vendemmie scalari da vitigno Zibibbo (dall’arabo ‘zebib’, ovvero uva passa). Passito che tradotto in poche righe significa colore giallo dorato tendente all’ambrato (da cui il nome di Oro Giallo di Pantelleria), profumi intensi e fragranti e grande, persistente complessità aromatica in bocca ingentilita da note balsamiche tipicamente mediterranee. Noi non lo abbiniamo con la solita pasticceria ma con foie gras e formaggi erborinati e piccanti, ma è ottimo anche come vino da meditazione in compagnia di buone conversazioni o di un buon libro.thumbnail (4).jpg

L’incontro sarà moderato dal giornalista Andrea Gabbrielli appassionato conoscitore dell’isola, e vedrà la partecipazione di Benedetto Renda, presidente del Consorzio dei Vini DOC di Pantelleria, Salvatore Gino Gabriele, Sindaco di Pantelleria e Presidente del Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria, Antonio Rallo Presidente del Consorzio Doc Sicilia. Nel corso dell’incontro è prevista la degustazione guidata di una selezione di vini delle aziende aderenti al consorzio. Già ci immaginiamo gioia e piacere. Scopriamole:

·        Shalai Moscato Spumante Millesimato 2016 Vinisola

·        NES – Passito naturale di Pantelleria 2016 – Carlo Pellegrino

·        Ben Ryè Passito di Pantelleria DOC 2015 – Donnafugata;

·        Bukkuram Passito di Pantelleria DOC 2012– Marco De Bartoli 

·        Kamma Passito di Pantelleria DOC 2009 – Salvatore Murana