MARISA CUOMO VINCE IL LEONE D’ORO

 

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Torniamo a parlare di Sud Italia, in particolare della Costiera Amalfitana, del suo paesaggio verticale costellato di vicoli e scalinate, di una viticoltura eroica, unica,  del sacrificio di intere generazioni che hanno saputo plasmare il territorio allontanando il rischio del progressivo abbandono, vocandolo alla bellezza. Un anglosassone di fronte a tanta meraviglia resterebbe astonished, breathless. E lo facciamo perché  Marisa Cuomo, una vignaiola con la ‘V’ maiuscola, ha vinto il Leone d’Oro come miglior azienda vinicola 2017, il riconoscimento conferito dal Comitato di Presidenza del Gran Premio Internazionale di Venezia. Cantine Marisa Cuomo, di Marisa Cuomo e suo marito Andrea Ferraioli, è una delle realtà più interessanti del panorama enologico campano. Dieci gli ettari vitati, dislocati su terrazzamenti a strapiombo sul mare, con cui la cantina contribuisce alla salvaguardia del paesaggio, alla tenuta idrogeologica dei versanti e alla crescita economica dell’ area, questo grazie anche a una rete di una quarantina di conferitori. Una cantina scavata nella roccia calcarea dolomitica per preservare le condizioni ottimali di freschezza e umidità, sapiente l’uso del legno, che qui come in pochi altri luoghi completa quello che la natura di suo già offre. Un premio che apre a più riflessioni, su tutte come la valorizzazione del territorio passi attraverso l’impresa.

Questa la motivazione: <<Un’azienda che ha fatto della qualità e della valorizzazione del territorio le sue armi vincenti. L’azienda vinicola di Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo si estende su dieci ettari. Uno spettacolo sorprendente è quello di una bottaia tutta scavata in roccia, sul mare di Furore, che ammalia lo sguardo e permette al prodotto di raggiungere uno standard di livello insuperabile.  Un’attività che ha resa nota in ogni dove lo Costa. Proprio a Marisa, infatti, è stata fatta una grande sorpresa in occasione del nostro Premio. Oggi stesso la Pattuglia Acrobatica Nazionale – Frecce Tricolori, ha colorato il cielo della Penisola Sorrentino – Amalfitana con quelli della nostra bandiera, che ha sventolato sui vigneti e sui terrazzamenti della Costa d’Amalfi. Un riconoscimento simbolico, dedicato a Marisa e Andrea, per aver portato il loro paese alle vette del turismo con conseguente crescita economica e produttiva dell’intera Regione. Il Leone D’Oro come migliore azienda va a Cantine Marisa Cuomo>>.

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Sono vini di carattere, dove la materia prima, l’uva, che cresce aggrappata alla roccia, è esposta all’azione del sole e a quella iodica del mare. Sono vini di forte personalità, estremamente varietali, che già dal colore proiettano in Costiera. Questo grazie a una terra generosa in primis, senza la quale nulla avrebbe senso, e in seconda battuta grazie all’enologo Luigi Moio e ai vinicoltori dell’ azienda.

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Siamo a Furore, il “paese che non c’è”, così chiamato per la caratteristica urbanizzazione fatta di abitazioni sparse, circondate da vigneti terrazzati e boschi di rara bellezza da sembrare dipinto. Il paese del fiordo. Un minuscolo borgo marinaro a 600 metri di altitudine che il vino, con il suo carico di miti e leggende, ha portato in giro per il mondo.

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Amalfi, Atrani, Cetara, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul mare (nota per essere la culla della maiolica). Sì, la Costiera, un balcone sospeso tra il mare e le pendici dei  monti Lattari, tra il profumo dolce delle zagare e dei limoni che si confonde con quello aromatico della macchia mediterranea e della salsedine. Dal mare alla montagna tutto d’un tratto. I crinali sono stati terrazzati per la coltivazione della vite e dell’ ulivo. Una costa frastagliata, dalle scogliere a strapiombo, di grotte e piccole spiagge, fiordi, villaggi di pescatori,  abitazioni intonacate a calce. E l’ incantevole Sentiero dei limoni fra Maiori e Minori, il borgo di Torre e il belvedere della mortella (il mirto), da cui scorgere Amalfi e Ravello. Un vero patrimonio dell’Umanità. Da difendere.