GRADO, EMOZIONI IN LAGUNA

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Metti una sera a cena al ristorante Tarabusino di Grado, con i vini della cantina Gori di Nimis raccontati dal titolare Piero Gori, coniugando gli aromi dei Colli Orientali del Friuli con i sapori della laguna, nel cui contesto il Tarabusino è elegantemente inserito. Sapori resi arte dallo chef  Roberto Franzin, che per chi non lo sapesse è un grande interprete del territorio fra tradizione, innovazione e stagionalità delle materie prime, nonché un paladino della sostenibilità in cucina e nella vita. L’iniziativa rientra nel progetto Salus per Vinum, un format ideato da Laura Pedrazzoli, Donna del vino friulana, per promuovere il territorio e le eccellenze vitivinicole della regione. Sono incontri enogastronomici a tema tra produttori e appassionati in cui si presentano cantine, consorzi e naturalmente grandi vini. Un modo per far conoscere al cliente la realtà produttiva che sta dietro la bottiglia. Se poi a raccontare il proprio vino e la terra dove nasce è chi lo produce la serata acquista un fascino particolare. La vista spettacolare dalla terrazza panoramica completa l’offerta ricettiva del Boutique Hotel Oche Selvatiche, incastonato tra la laguna, la riserva naturale della Val Cavanata, dove è possibile ammirare i fenicotteri rosa, e la foce dell’ Isonzo.

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L’azienda Gori nasce nel 2009, come realizzazione di un progetto che Piero Gori coltivava da tempo, nato dall’amore per la propria terra, Nimis, in provincia di Udine, fra boschi, dolci colline, vigne-giardino e sentieri silenziosi, antica fortificazione romana oggi patria di vini memorabili, su tutti il Ramandolo, primo vino friulano a ottenere la Docg. E famosa per gli squisiti Vuessuts, biscotti di pasta frolla da stuzzicare in accompagnamento con il vino. La maniacale attenzione per la qualità, il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente circostante danno vita ad un’azienda vitivinicola moderna, nell’estremo lembo a nord dei Colli Orientali, una denominazione che comprende 2300 ettari di vigna. Un’azienda al tempo stesso intimamente legata alla tradizione e alla storia di questi luoghi. La cantina è costruita su tre livelli e sfrutta la forza gravitazionale evitando inutili stress alle uve. Con una produzione di vini da vitigni autoctoni e internazionali che si estendono su 18 ettari, Gori è conosciuto soprattutto per il suo Pinot Nero Nemas I, vino in cui Piero ha creduto ed investito fin dall’inizio, nella convinzione che in Friuli questo vitigno possa sviluppare tutte le sue potenzialità. Pinot Nero friulano in cui anche noi di #WineStopAndGo crediamo fortemente. Gori fa parte della rete d’impresa Pinot Nero FVG, che riunisce nove produttori della Regione (https://www.pinotnerofvg.it/) nello sforzo comune di promuovere e far conoscere un vino e un vitigno difficile ma che sa regalare tanta eleganza nel bicchiere. La fermentazione alcolica avviene in fermentini troncoconici di rovere francese, mentre la malolattica in tonneau da 500 litri anch’essi di rovere francese. Il risultato è un vino con una tannicità che lo rende austero senza compromettere la piacevolezza dell’assaggio.

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Sulle colline di Nimis anche i bianchi raggiungono risultati di eccellenza, ne è dimostrazione la Medaglia d’Oro ottenuta dal Sauvignon Busseben 2016 al recente Concours Mondial du Sauvignon 2018. Grazie al clima caratterizzato da escursioni termiche notturne che favoriscono il miglior sviluppo degli aromi. Tra i vini prodotti da Gori anche il raro Docg Ramandolo Oro di Nemas, vino passito gradevolmente dolce ma sostenuto da ottima acidità, a base di Verduzzo Friulano, simbolo di Nimis. Un vino dal colore dell’oro antico, che evidenzia grassezza e complessità di profumi che sonnecchiano nel bicchiere e si concedono poco a poco. (http://www.goriagricola.com/)

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