SICILIA, IL PASSITO DELLA SOLIDARIETÀ

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“Per noi il vino è sempre stato gioie e dolori perché vissuto con passione e amore, non come semplice mestiere o business. Questa mattina la più brutta delle sorprese, di quelle che ti lasciano basita, incredula: hanno rubato il nostro zibibbo quasi appassito, quindi per noi ancora più prezioso. Un lavoro enorme di un anno, fra cura della vigna e poi di una difficilissima vendemmia. RUBATO in una notte. In un territorio dove papà ha iniziato a lavorare con difficoltà ma caparbietà credendo fortemente in questo vino e dove si dorme con le porte aperte per la fiducia che abbiamo sempre avuto in questa isola. Non ci sono parole, solo delusione e amarezza”.

Questo il post apparso in questi giorni su Facebook e firmato da Gipi De Bartoli, #vendemmia2018 #Zibibbo #Bukkuram

Uno di quei post che non vorremmo mai leggere. Che dice tutto. Che insieme a tanta tristezza scatena rabbia, dolore, delusione. E sconforto. Il fatto ignobile è la sottrazione di una cospicua parte del raccolto di zibibbo, circa sei quintali, che equivalgono a una ventina di quintali di uva fresca, alla De Bartoli, azienda siciliana oggi guidata dai figli di Marco. E con il furto se ne sono andati i frutti di un anno di duro lavoro: un grave danno economico, un colpo alle spalle e una ferita al cuore che li hanno costretti a rinunciare alla produzione del loro prestigioso passito Bukkuram, che esce sul mercato a più di 40 € a bottiglia (e prende il nome dall’omonima contrada). Una piccola azienda che lavora sull’altissima qualità e che si è trovata a fare i conti anche con un’annata difficile per le piogge di agosto che già avevano compromesso il raccolto. Tutto sarebbe andato perduto senza un grande gesto di solidarietà. Un gesto che parte dagli amici, anch’essi produttori vinicoli ma prima di tutto amici. Il passito si farà, sarà un vino della solidarietà in edizione speciale, e non il consueto Bukkuram. Grazie ai produttori del Consorzio Pantelleria Doc che donano l’uva passa a De Bartoli. I nomi? Pellegrino, Murana, Vinisola, Donnafugata, Basile e Coste di Ghirlanda.

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“Quando abbiamo appreso la notizia di questo bruttissimo episodio – afferma Benedetto Renda, presidente del Consorzio e amministratore delegato delle Pellegrino – tutti ci siamo sentiti direttamente colpiti da questo atto di malvagia disonestà; è bastato un giro di telefonate ai soci per ottenere subito il loro assenso ad una donazione collettiva dell’uva passa prodotta sull’isola. Abbiamo voluto così mettere l’azienda De Bartoli, nelle condizioni di produrre anche quest’anno il passito; una risposta corale che testimonia in modo simbolico quanto è concreto lo spirito di squadra che anima i nostri produttori.” Gipi, Renato e Sebastiano (Sebio) De Bartoli fanno sapere che con queste uve donate produrranno un passito collettivo, il Passito della Solidarietà, che sarà poi a disposizione del Consorzio per la promozione della Doc Pantelleria. ”Da una brutta storia come quella che ci è capitata emergerà infine lo spirito dell’isola e la volontà di farne conoscerne la parte migliore”, commenta Gipi De Bartoli.

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Intanto il Pantelleria Doc Festival, che abbiamo segnalato sulla nostra pagina facebook Winestopandgo.com, prosegue fino al 9 settembre. Dieci giorni per scoprire l’isola e la sua agricoltura eroica, i caratteristici giardini panteschi, una natura incontaminata e uno stile di vita slow celebrando il vino, il cibo e il benessere grazie anche alle terme naturali. Imperdibile il lago di Venere, un vero e proprio paradiso a cielo aperto, un cratere naturale di un antico vulcano in località Bugeber alimentato dalle piogge e dalle sorgenti termali al suo interno. Sabato 8 settembre, si terrà l’ultimo appuntamento in programma al Castello di Pantelleria, con l’incontro sul tema “Il Parco che vogliamo, un territorio in crescita”, con gli interventi del presidente del Consorzio Pantelleria Doc Benedetto Renda, del presidente del Parco Salvatore Gino Gabriele, del sindaco Vincenzo Campo, del presidente del Consorzio Doc Sicilia Antonio Rallo e del presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna.

 Pantelleria, eterna bellezza! Prosit…

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