LA VENDEMMIA DEL LUSSO DI WINESTOPANDGO. di FRANCESCA Fiocchi

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La Vendemmia del lusso, l’evento promosso da Montenapoleone District nel quadrilatero della moda e dello shopping milanese, tira le somme di questa nona  edizione. Un successo annunciato, migliaia di persone ad affollare le strade e le boutique per un brindisi con l’eccellenza del mondo del vino. Un modo per richiamare l’attenzione su Milano, la più europea delle città italiane, la più fashion. Anche noi abbiamo partecipato, invitati da amiche produttrici. Da Jimmy Choo il brindisi con La Scolca, l’azienda di Chiara Soldati, di Rovereto di Gavi, perno della denominazione, che si avvia verso un secolo di storia. Nel 2019 grandi festeggiamenti, ricordando Mario Soldati, scrittore visivo e visionario, testimone educato e penna fine dell’Italia del ‘900.

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(Sopra in foto, con Cristina Cerri di Travaglino e la stilista Simonetta Ravizza di Annabella)

Proseguiamo la nostra serata all’ombra della Madonnina da Annabella, la storica pellicceria pavese che ormai non è più solo a Pavia: l’atelier di via Montenapoleone 1 è un bijoux, le creazioni di Simonetta Ravizza dimostrano carattere, eleganza e una creatività sorprendente grazie alla sua capacità di intercettare i gusti dei millenials rendendo pellicce e giacche di pelle capi di tendenza portabili anche da una ragazza. Il brindisi è con Travagliano, azienda storica dell’Oltrepò Pavese, che dal 1868 appartiene alla stessa famiglia, legata ad Annabella da una solida condivisione di valori familiari. La Cuvée 59 Metodo Classico Millesimato 2014, da Pinot Nero (80%) e Chardonnay (20%), ci sorprende per complessità aromatica e lunga persistenza, che denotano un cavallo di razza targato Oltrepò Pavese.

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Si prosegue con Castellare di Castellina da Emilio Pucci, Diesel Farm Rosso di Rosso da Maison Margiela, con Luce della Vite (Frescobaldi) da Damiani e con Zenato da Alberta Ferretti.

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Nello show room di via Montenapoleone 18 incontriamo Nadia e la mamma “la signora” Carla, fresche del Platinum-Best in Show vinto dall’Amarone Riserva Sergio Zenato 2012 al Decanter Asia Wine Awards 2018 del prestigioso magazine inglese, unico vino italiano tra i 560 premiati ad esserselo aggiudicato. Tante le novità in casa Zenato, a cominciare dalla nuova cantina di Sansonina che sarà pronta con l’inizio dell’anno nuovo. “È un progetto che ci ha impegnati per molti anni e non vediamo l’ora di condividerlo con gli amici, i clienti. Il nostro sogno ormai è arrivato a uno snodo fondamentale”, dice Nadia Zenato, perfetta nella sua mise firmata da Alberta Ferretti. Zenato firma degli Amarone pluripremiati dalle principali riviste di settore, che maturano in botte con un sottofondo di musica classica grazie ad un impianto particolarissimo costruito ad hoc, e firma altrettanto grandi Lugana: un esempio è il Sansonina, che nasce su colline ricche di scheletro calcareo e argilla del periodo Terziario, sul Lago di Garda. Il progetto Sansonina nasce per volere di Carla Zenato, che aveva un sogno: realizzare un grande rosso strutturato in una terra a vocazione bianchista come la Lugana. E il Rosso Sansonina Igt, selezione di cloni francesi di merlot, prima vendemmia nel 1997, dimostra che la sfida è stata vinta. Di struttura anche i bianchi da Trebbiano di Lugana, da vendemmia tardiva grazie alla resistenza acidica del vitigno e alla buona escursione termica che permettono di mantenere freschezza e al contempo un frutto varietale. Il Vigna del Moraro Verde è un Lugana, sempre da uve Trebbiano, a fermentazione spontanea, che sottolinea una forte identità del territorio. EvaLuna, da uve cabernet sauvignon e cabernet franc, è la dimostrazione che anche i rossi, apripista il merlot, possono raggiungere elevate punte qualitative a sud del lago di Garda. Zenato è presente in 60 paesi del mondo. “Oggi è un momento in cui noi produttori italiani dobbiamo essere bravi a mantenere certe posizioni, non sono più anni euforici, c’è bisogno di essere sempre presenti, attenti, vedi gli Stati Uniti dove si registra un piccolo calo di consumi. L’Asia, che sembrava un mercato da mille aspettative, va a rilento. Ma non ci lamentiamo. La nostra presenza è stabile e rinfrancata da riconoscimenti importanti della critica internazionale. In una recente verticale con il sommelier Luca Gardini il nostro Amarone Riserva annata 1985 ha dimostrato di avere ancora tanto da esprimere. Usciremo a novembre con un archivio storico di Amarone Riserva, in cui concentriamo passione, cura, amore per questo nostro grande vino rosso”, spiega la Zenato.

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(Sopra, Ptolomeo vino di Opinion Ciatti, tra arte e design, presentato al Salone del Mobile di Milano, in mostra da Alberta Ferretti con il Ripasso di Zenato)

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