ROBERT PARKER, CELEBRATING 40 YEARS… Di Francesca Fiocchi

Il sogno di un grande chef è ottenere una stella Michelin. Di un grande attore un Oscar. Di una cantina il 100/100 di Robert Parker. L’avvocato del vino che è diventato un guru della critica enologica mondiale e ha creato attorno al vino e alla sua comunicazione (in centesimi) un impero. Nella sua lista dei super vini ha recentemente consegnato all’immortalità con un punteggio di 100/100, che indica la perfezione, un vino dell’Alto Adige affinato sotto la montagna, il Gewurztraminer Epokale 2009 della cantina Tramin,  assegnando per la prima volta il massimo punteggio a un vino bianco prodotto al di fuori di Toscana e Piemonte, le due regioni più premiate nella storia del suo autorevole Wine Advocate. All’immortalità e al mercato, perché quando i punteggi superano i 95 centesimi nelle cantine fioccano le telefonate dei buyers, e i prezzi dei vini si alzano. Ieri ha celebrato in grande stile i “primi” quarant’anni di Wine Advocate, riunendo il fior fiore delle etichette (che hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 93 centesimi) a New York, al Conrad Hotel di Tribeca, in una delle tappe più prestigiose del “Matter of taste”, un ciclo di eventi enoici che ha toccato varie città internazionali: da Londra a  Rio de Janeiro a Singapore passando per Zurigo. Un compleanno sui generis dove è stato possibile partecipare all’esclusiva masterclass di vini appena imbottigliati della prestigiosa annata Bordeaux 2016, con tanto di charity dinner per un numero ristretto di ospiti che hanno goduto di una ventina di sue etichette super selezionate. Tannico, grande catalogo online di vini, ha centrato il paragone: Parker sta al vino come Mark Zuckerberg sta al web. Del vino ne è l’imperatore, così è chiamato dagli addetti al settore, perché con i suoi giudizi può decretare il successo mondiale di un vino, e non solo in termini di punteggi di una classifica ma di vendite. Del Redigaffi 2000 di Rita Tua aveva dichiarato che era fatto della stessa sostanza dei sogni. Grande fiuto, soprattutto per gli affari. Quel fiuto che gli fece abbandonare un’avviata carriera da avvocato a Baltimora per iniziare una nuova impresa nel mondo del vino: era il 1978 e lui era poco più che trentenne. Allora erano 600 abbonati. Oggi sono più di 50mila negli Usa e oltre 37 paesi nel mondo. Per The Wall Street Journal è il critico più influente al mondo. Influenzato da Ralph Nader, profeta della moderna filosofia del consumo. Ispirato dai critici Robert Lawrence Balzer, che fu figura influente nel mondo californiano del vino, e Robert Finigan, che fu talmente amico di Alexis Lichine da detenere le chiavi del suo Chateau Prieure Lichine in Margaux. Grandi esempi. Una fortissima personalità, quella di Parker, unita a una determinazione ferrea e alla la vocazione per il business, tre ingredienti che ne hanno fatto una vera star. Oggi degusta principalmente i vini di Bordeaux e California del Nord. In Italia c’è per lui Monica Larner, in Spagna Luis Gutierrez Santo Domingo. La sua è una divulgazione culturale del vino per cui ha ricevuto diverse onorificenze. Parker è uno che ha dato il via a un nuovo gusto internazionale: il gusto Parker, insieme alla valutazione in centesimi. Vini concentrati, un po’ piacioni, poco aderenti al vitigno, alcolici. E se in Italia guardiamo di più alle guide nazionali per tradizione culturale, all’estero questa sorta di campanilismo funziona meno: a dettar legge sono le guide internazionali. In Spagna Parker è osannato. Può piacere o meno ma una cosa non si può contestargli: il genio, l’aver anticipato per certi versi tutti gli altri. E di questo bisogna farsene una ragione.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...