TORINO DOC DAYS A EATALY LINGOTTO

thumbnail (2)

Torniamo a parlare di Piemonte, del Torinese per la precisione, dei Torino Doc Days in particolare. Di vini che raccontano il territorio e la cui qualità è in crescita. Per rendersene conto basta fare un giro domani e domenica a Eataly Lingotto, a Torino, nella due giorni di degustazioni dedicata ai vini torinesi che hanno ottenuto il massimo dei voti nella selezione della Camera di Commercio di Torino. Ne parliamo per due motivi: primo, perché i vini stanno raggiungendo punte di eccellenza qualitativa; secondo, perché del Torinese si parla sempre poco a scapito di altre zone e di altre denominazioni. Ma anche qui si lavora bene, molto bene. Con aziende che iniziano a farsi sentire a livello europeo. Nella selezione Torino Doc, la Commissione di degustazione della Camera di Commercio in questi giorni ha valutato  su 146 vini selezionati ben 32 (di 20 cantine) come eccellenti, con un +4% rispetto alla precedente edizione. I 32 vini top, che sono riconoscibili per il simbolo dei tre cavatappi nella nuovissima guida Torino Doc 2019-2020, saranno in degustazione a partire da domani per tutto il weekend (dalle ore 16 alle 21) a Eataly Lingotto, dove i wine lovers potranno incontrare produttori e lasciarsi consigliare dai sommelier, spaziando fra tutti i 146 vini torinesi e le 45 aziende selezionate. Tutte e quattro le zone viticole locali sono rappresentate: Collina Torinese, Canavese, Valsusa, Pinerolese. Sette denominazioni: la docg Erbaluce di Caluso e le sei doc Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese e Valsusa. Il vino ha scritto la storia delle colline, delle cascine e delle buone tavole piemontesi. Un territorio sfaccettato quello di Torino, che sa sorprendere nel bicchiere: si va dalla viticoltura eroica dei terrazzamenti di alta montagna al Passito di Caluso, fra i migliori vini passiti d’Italia. Una viticoltura che anche in queste zone è molto attenta al discorso della sostenibilità ambientale e dove si sta facendo ricerca con microvinificazioni sperimentali. Nel Canavese possiamo incontrare nebbiolo, barbera, freisa, bonarda. Nel Pinerolese si producono due rarità: il Pinerolese Doux e il Pinerolese  Ramie, quest’ultimo vino di montagna ancora più raro perché se ne producono solo 6mila bottiglie, da uve avanà, averengo e neretta. Il Carema doc nasce nel Canavese, precisamente nel distretto di Carema: paesaggio unico fra terrazzamenti con pergolati, sorretti da muretti caratteristici. Qui il vitigno principe è il nebbiolo. Da segnalare nel Canavese il bianco secco Erbaluce di Caluso doc – poca struttura ma ottima freschezza e acidità – e il capolavoro dell’Erbaluce di Caluso Passito docg, altra rarità.

thumbnail (3).jpg

Torino in grande spolvero per la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze vitivinicole. Si era già visto a ottobre con la Vendemmia nel centro storico della città e con la manifestazione Portici Divini, ideata  e coordinata da Fondazione Contrada Torino Onlus, con il sostegno della Camera di Commercio di Torino. Eventi che avevano coinvolto bar, caffè, ristoranti, gallerie e palazzi d’arte e cultura, richiamando turisti in massa, con conferenze su tematiche collegate ai vini e alla tradizione delle eccellenze torinesi. Insomma Torino è una città che si sta risvegliando e che in futuro quanto ad eventi e programmazione si contenderà lo scettro con Milano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...