WINE2WINE DA DOMANI A VERONA

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Verona. Il focus oggi è stato sulla Sardegna, isola del vino, per la tanto attesa anteprima della quinta edizione di Wine2Wine, il forum internazionale del vino promosso da Vinitaly international per discutere e costruire relazioni con importatori, distributori e giornalisti internazionali in programma a Verona il 26 e il 27 novembre. Siamo particolarmente contenti di questa scelta perché la Sardegna è veramente un mondo a sé, ricco di biodiversità e vitigni autoctoni rari e antichi, oltre che universo di tradizioni, cultura e identità, una marcata identità territoriale che rende i suoi vini unici e riconoscibili, così come rende unica e riconoscibile l’Italia all’estero. La Sardegna, terra di grandi contrasti, ha bisogno di far sapere che esiste e che esiste con una qualità assoluta. I suoi vini sono il frutto di una civiltà sedimentata attraverso i millenni.  Una viticoltura, quella sarda, che veniva praticata già prima della dominazione romana, con il popolo dei Nuraghi e poi con i Fenici, i Romani, i Bizantini, il lungo dominio spagnolo. Sardegna protagonista in tre esclusivi panel di degustazione per far conoscere al mondo il patrimonio enologico isolano: il primo dal titolo “La Sardegna del Vermentino” – alla cui finesse contribuiscono i terreni di disfacimento granitico – seguito da “I Mille volti del Cannonau” e per concludere “Gli autoctoni 100% dell’Isola dei Nuraghi”, condotti dalla giornalista di Hong Kong Sarah Heller e dal Master of Wine Marino Bracco, e riservati a una quarantina di professionisti internazionali della sommellerie e della stampa. “Le cantine devono prima di tutto essere attrattori del Made in Italy, poi del Made in Sardegna e solo alla fine della propria azienda”, precisa Stevie Kim, top manager di Vinitaly International (in foto sopra). “Anche qui sarà decisivo puntare sull’enoturismo, sul fare rete. I vini sardi devono essere riconosciuti come italiani”, continua.

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Wine2Wine 2018 significa seminari sprint di 30 minuti, laboratori Wine2Wine Lab, speed dating per incontri b2b, per un totale di 60 incontri e oltre cento esperti che interverranno  da domani al forum.

Il FORUM INTERNAZIONALE. Tra gli ospiti di maggior prestigio Margareth Henriquez, presidente e ceo di Krug, che parlerà di comunicazione dei brand del lusso. Attesa anche Shenghan Wang, Lady Penguin, una delle massime influencer di vino in Cina con 1,5 milioni di fans e un wine show con 200 milioni di visualizzazioni: a lei spiegare come si costruisce una wine community in Cina, dove oltre il 30% del vino è venduto via web. Presente anche Geoff Kruth, presidente di Guild Somm, organizzazione no profit che si occupa di educazione al vino. Alla wine writer di Wine Spectator Allison Napius spiegare ai produttori i criteri di valutazione dei vini della guida e alla fine svelare le 103 cantine di Opera Wine 2019, anteprima di Vinitaly (6 aprile 2019).  Il critico di Wine Spectator che segue l’Italia è Bruce Sanderson. Per ora si sa, come anticipato dal Corriere della Sera, che ci sono quindici new entry nella lista a seguito di  un + 5% di vini recensiti, con altre sette cantine che erano state assenti negli anni passati come Marco Felluga, Benanti, Cantina Terlano, J. Hofstatter, Castellare di Castellina e Rocca delle Macie: in totale un 20% di partecipanti che sarà diverso dal 2018. Tante le tematiche sviscerate nella due giorni veronese. Il 26 novembre un altro appuntamento da non perdere è l’incontro con Marino Bracco, general manager di 8 ½ Bombana di Hong Kong, unico ristorante italiano con tre stelle Michelin all’estero, che spiegherà come finire nella carta di un ristorante stellato. Si parlerà anche del mercato UK con la master of Wine Lynne Sherrif e Albiera Antinori. E ancora, di enoturismo con il senatore Dario Stefano promotore della relativa legge, di innovazione con il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, di aste con Austin Zhang alla guida di Cristhie’s China. Le Donne del Vino incontrano Wine Meridian per offrire ai manager del vino un’opportunità di autovalutazione e crescita attraverso quiz e pieces teatrali. Senza dimenticarci degli Advanced Course del professor Attilio Scienza dell’Università di Milano. Il 27 novembre il focus è sui mercati emergenti come Messico, Polonia, Corea, Svizzera e gli Stati minori in Usa. Vari i contributi sul mercato russo e su quello brasiliano. Segnaliamo anche Paul Mabrai, ceo della piattaforma Emetry e futurista della wine industry, che farà uno spaccato sull’online del vino in Usa. E poi Vinepair, la pubblicazione sul vino più influente degli Usa, che ha organizzato una open call a tutte le cantine italiane per farsi raccontare la loro storia, i prodotti, le sfide sul mercato americano. Fra tutte le storie ne sarà scelta una  che sarà premiata con dei contenuti sponsorizzati su Vinepair.com

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