ITALIA IN ROSA, 12ESIMA EDIZIONE DA RECORD

DAL 7 AL 9 GIUGNO A MONIGA DEL GARDA IN VETRINA I VINI ROSA DI TUTTA ITALIA

L’ ISTITUTO ROSA AUTOCTONO SI PRESENTA CON I SUOI VERTICI

A Moniga del Garda (Brescia) è tutto pronto per la dodicesima edizione di Italia in rosa, in programma dal 7 al 9 giugno. Una vetrina promozionale a livello nazionale del bere rosa italiano, una terza via che attrae sempre più enoappassionati per l’alta qualità della proposta. Basta pensare agli Stati Uniti dove si consuma il 20% della produzione mondiale di questa tipologia di vino, la cui crescita non si arresta ma anzi è tra le più dinamiche e in evoluzione. Sul mercato statunitense i vini rosa rappresentano l’1,5% della categoria table wine, dietro solo alla Francia, che ne produce in Provenza 165 milioni di bottiglie. Anche gli spumanti rosa sono in netta crescita, le vendite valgono 139 milioni di dollari (dati UIV), crescita doppia rispetto al +9% di tutti gli sparkling. Vini rosa che ormai non fanno più solo da cornice ma diventano la scelta nei ristoranti e nelle enoteche del mondo, anche se in Italia siamo ancora lontani dalle performance della Francia, dove su 10 bottiglie stappate 3 sono di vino rosa. Il Belpaese su 20 milioni di ettolitri prodotti ogni anno nel mondo rappresenta il 10%, la Francia il 28%, la Spagna il 15%. Italia che è al quarto posto come consumo di questa tipologia dietro a Francia, Stati Uniti e Germania.

Quindi ben vengano manifestazioni come Italia in rosa che danno impulso alla promozione delle cantine e di quei vitigni spesso allevati in condizioni di viticoltura eroica. L’appuntamento è nel fine settimana al Castello di Moniga del Garda con un grande banco d’assaggio con circa 261 etichette “rosa” di 191 cantine provenienti da tutta Italia, raggruppate in 82 postazioni. In pole position i territori di Rosautoctono, il nuovo Istituto del Vino Rosa Autoctono Italiano nato a Roma il 26 marzo dalla partnership tra Valtènesi ed altri cinque consorzi di tutela di grandi rosati Doc italiani da uve autoctone (Chiaretto di Bardolino, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel Del Monte, Salice Salentino e Cirò). Un organismo che terrà proprio a Moniga il primo Cda della sua storia, la cui costituzione ha consentito di allargare la platea della manifestazione alle zone più vocate, senza trascurare le produzioni più significative di altre zone d’Italia. In pole position quindi Puglia, Abruzzo, Veneto, Lombardia, ma anche la Sicilia che in questa edizione sarà rappresentata dal Consorzio Etna Doc. Fra gli ospiti anche Degusto Salento, i Vignaioli Veneti, Fivi Toscana e l’associazione Rosae Maris.

A Villa Galnica di Puegnago, sede del Consorzio Valtènesi, il consueto convegno di approfondimento tecnico sul mondo dei vini rosa in programma per la mattina di sabato 8 alle ore 10, che prevede una prima parte dedicata a Rosautoctono, durante la quale i protagonisti dei sei consorzi presenteranno i primi programmi del neonato istituto, e a seguire la presentazione dei dati relativi ai cinque anni di ricerca sulla caratterizzazione del Valtènesi, effettuati in collaborazione con il Centre du Rosé di Vidauban in Francia, il più importante centro di ricerca sui vini rosa esistente al mondo. Un’analisi dettagliata non solo olfattiva ma chimico fisica per capire il profilo sensoriale del prodotto locale ed elaborare un pensiero rosa sulla scorta di un progetto di grande utilità anche per le altre realtà produttive del comparto.

 www.italiainrosa.it.