DAL SUPER PARTY MILANESE ALL’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA CANTINA: LA SCOLCA GUARDA AL FUTURO NEL SOLCO TRACCIATO DA MARIO SOLDATI

CHIARA SOLDATI, LA LADY DEL GAVI: “RIGORE E DISCIPLINA CI HANNO PORTATI FINO A QUI”

… E UNA BOTTIGLIA SPECIALE DEDICATA A UN PERSONAGGIO FAMOSO

 

 

“L’importante è il vino ma più importante è l’uomo. L’augurio è che l’intelligenza industriale sia così intelligente da non sopraffare mai il cuore artigianale”. (Mario Soldati)

Quando della tua famiglia fa parte un signore che si chiamava Mario Soldati, la responsabilità non è più solo un fatto personale, legato al business, non è più portare avanti “solo” la propria azienda traghettandola nel futuro, ma diventa un fatto sociale e prima ancora umano. Di profondo rispetto. Di stare attenti a non commettere il più piccolo errore. Si tratta di portare avanti una visione, una cultura, un modo preciso di vivere e intendere la vita che non fa sconti a nessuno e che punta dritto all’eccellenza, con la sfida che prima che agli altri è rivolta a se stessi, quella di riuscire a superarsi anno dopo anno, con vini e millesimi territoriali e memorabili. Vini che vanno oltre le mode e sanno rimanere delle costanti. Si tratta di fare del vino un fatto culturale, un pensiero profondo. Si tratta con il nome Soldati in etichetta di portare avanti anche il ricordo di colui che fu una mente brillante, illuminata e illuminante, coraggiosa. Un uomo onesto e libero nel pensiero, e l’onestà oggi come allora fa rumore. Un gran rumore.

Chiara Soldati è poi riuscita a legare a tutto questo il glamour, il lifestyle, l’internazionalità. L’eleganza e il “tres chic”. L’essere “open minded”. Ed ecco che le magnifiche radici, quel passato glorioso, vanto per chiunque sul pianeta Terra, si saldano al futuro. Radici, visione, coraggio. Agganciando alla cultura la leggerezza: il segreto del successo. È proprio questo il motivo per cui La Scolca, azienda perno della denominazione del Gavi, nel suo anno più importante, quello del centenario, ha smalto. Piace e convince. Un anno intero di festeggiamenti diffusi in giro per il mondo, nei locali più esclusivi. Convogliando l’attenzione del mondo vip intorno alla denominazione. Una serie di eventi lifestyle al fianco di partner prestigiosi e brand esclusivi: da Prowein, con una verticale di annate storiche dell’iconica Black Label Gavi dei Gavi Etichetta Nera, al Palm Beach International Boat Show di fine marzo, festeggiamenti che proseguiranno a Vinitaly (7-10 aprile a Verona) e soprattutto con il grande e super atteso party per i “100 years” a Milano, che noi di Winestopandgo vi racconteremo. In attesa dell’inaugurazione della nuova cantina completamente rinnovata il 24 maggio a Rovereto di Gavi. Un anno importante, il 2019, anche in ricordo di Mario Soldati, del quale cade il 20° anniversario della scomparsa. Mario Soldati, una delle personalità intellettuali più importanti del Novecento italiano, un uomo che vestito della sua obiettività ha percorso il XX secolo conquistando il rispetto di critici e l’affetto degli appassionati. Per ricordarlo martedì 7 maggio alle ore 10.30 alla tenuta La Scolca si apriranno le manifestazioni nazionali in suo onore con l’intervento, fra gli altri, del professor Pier Franco Quaglieni, direttore del Centro Pannunzio di Torino, del quale Soldati fu tra i fondatori oltre che presidente per vent’anni. 

Tante le soddisfazioni e i riconoscimenti per l’azienda guidata da Chiara Soldati, ultimo il premio Gold al Singapore Awards 2019, di Singapore Newspaper. E a giugno la consegna a un grande campione dello sport, estimatore dei suoi vini, di una bottiglia speciale, dedicata appositamente a lui. Alla Scolca va senz’altro il merito di aver dimostrato che il Gavi può competere con i grandi bianchi del mondo grazie al suo potenziale di invecchiamento, una caratteristica che rende i vini di questa azienda riconoscibili, perché sono Gavi che invecchiano con una tenuta eccezionale quanto a colore e freschezza.”Il centenario è per noi un modo per ringraziare chi negli anni ci è stato vicino, chi ci ha supportato”, spiega Chiara Soldati. “Noi non possiamo in un’unica giornata esaurire l’intero racconto e così abbiamo diviso questo nostro traguardo in più eventi. Da Miami all’Italia, cercando di toccare un po’ tutti quei paesi in cui siamo presenti. Il Gran Galà al Mudec di Milano sarà dedicato principalmente ai nostri partner esteri, ai nostri partner di lifestyle. Ripeteremo il 24 maggio in azienda, di giorno, per tutti coloro che avranno voglia di vedere da vicino la nuova cantina, già collaudata con la vendemmia 2018, e la nuova lounge. Abbiamo scelto il Mudec perché interpreta quel senso di modernità che per noi è sempre stato un obiettivo importante e che si rispecchia nel nostro essere un po’ antesignani un po’controcorrente. In occasione del centenario vogliamo porre l’attenzione non solo su quello che è stato il passato ma anche su quello che questo passato ci permetterà di fare in futuro. Non a caso La Scolca significa ‘guardare lontano’. Dal 16 al 19 aprile Bentley festeggerà da noi i suoi cento anni con le auto più prestigiose in una speciale tre giorni. Il 27 aprile saremo a Palma di Maiorca. E sono molto felice di accogliere il Premio Mario Soldati organizzato dal centro Pannunzio”. Dell’associazione internazionale Women of the Vine & Spirits, di cui è fondatrice e ceo Deborah Brenner, dice: “Sono orgogliosa di farne parte e di essere stata panelist in due convegni, uno a Las Vegas e uno a Londra. Comprende le donne del vino di tutto il mondo, di tutte le etnie, di tutte le culture: produttrici, buyer, giornaliste, blogger… E questo crea una visione d’insieme a livello internazionale che dà un respiro molto importante al vino. Il quinto anniversario della sua fondazione si è tenuto in California. È un’associazione che crea networking e in modo molto professionale riesce a dare risposte concrete alle donne imprenditrici che spesso devono fare i conti con delle barriere culturali. Nel lavoro non si è mai arrivati, ma è un continuo imparare, confrontarsi, crescere. Questi incontri fra business women di tutti i colori ci arricchiscono non solo a livello professionale. Ciò che ci accomuna è la determinazione, la professionalità, il coraggio, lo spirito di sacrificio, perché dietro ognuna di noi c’è una storia di grande sacrificio personale”. Del mercato cinese, che è ancora un’incognita, spiega: “Sono alla finestra, come molti. La Cina è un mercato ampio, ma non è ancora completamente istruito sul mondo del vino, soprattutto sul vino bianco, non è ancora maturo, va educato. Noi abbiamo piccole posizioni, ma il mercato massivo non è pronto per un certo tipo di vino. E poi è un mercato che può essere molto instabile, c’è una produzione locale. Il futuro del consumo, stando alle analisi di mercato, sarà fatto dalle donne e dagli abitanti delle province. È nelle aree più piccole che si svilupperà un discorso di nicchia. Siamo presenti in Europa, che voglio considerare come un’unica entità, in Canada, negli Usa, in Asia. In Russia, altro paese in cui abbiamo un’ottima reputazione, festeggeremo a giugno i 25 anni con il nostro importatore. Oggi abbiamo un bagaglio importante di tradizione, di storia, di radici, che rimangono solidissime ma con una leggerezza di sguardo verso il futuro”. E continua: <<Il Gavi è nato con noi. Sento una grande responsabilità verso il mio territorio che porto con me in ogni viaggio che faccio e nelle interviste che rilascio. In un mondo di vini globalizzati e di perdita di identità, da cento anni la mia famiglia investe e crede nel cortese di Gavi, il nostro vitigno autoctono. Mio padre ha fondato il consorzio 21 anni fa, ha voluto la Doc nel 1972 e la Docg nel 1998, quindi ha scritto la storia del luogo in cui viviamo e lavoriamo. Quello che ho fatto io dopo è stata una continuazione efficace del suo lavoro, con un occhio importante rivolto all’estero. Oggi il territorio è fatto di tante anime, ognuno sceglie la sua strada e come in una gara podistica bisogna vedere al traguardo chi arriva e come si sceglie di arrivare. Noi ci alleniamo costantemente e non siamo mai stanchi della disciplina, che è un valore primario. Quando c’è un rigore ferreo nella produzione, nella coltivazione, nella gestione, in quello che sono le linee che uno vuole traguardare i risultati arrivano. Sono stati anni molto impegnativi in termini di progettazione, di investimenti, anche in termini di risorse umane, per dare valore all’azienda, al territorio, creare nuovi posti di lavoro. Questo è il nostro modo di dare un esempio per sentirci imprenditori. L’Italia ogni tanto ha bisogno di storie di successo, di storie positive”. Determinata, caparbia, entusiasta. “È con questo spirito che voglio continuare a lavorare, che voglio guardare al futuro. Il mio segreto consiste nell’essere sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, misurandomi con i miei limiti. Da ex velista, mi vedo come un timoniere che in mezzo alle tempeste è riuscito sempre a tenere la barra del comando salda, guardando la rotta”.