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Premessa: quando ho scoperto la Tognazza Amata, circa tre mesi fa, ho deciso di darle spazio sul blog per tre motivi che mi hanno colpita e incuriosita al tempo stesso. Primo: il grande amore di un figlio per il proprio padre e la sua decisione di continuare a vivere nella stessa casa dell’infanzia, a Velletri, segno di un cordone ombelicale paterno, perché c’è anche quello, eccome, mai spezzato, che in parte ricalca la mia, seppur piccola, storia personale. Secondo: un bicchiere di vino non è solo un bicchiere di vino ma sa raccontare, nel silenzio perfetto di una degustazione, delle storie straordinarie di vita vissuta che si intrecciano con mille e mille altre ancora. Terzo: il vino è cultura, che va condivisa per tenere in vita delle memorie affettive personali e collettive. Riuscirci è un impegno preciso, che tocca il nostro essere più profondo, le corde della nostra infanzia.

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Specificato questo, rieccomi con la Tognazza Amata, stavolta a Cremona – che in questo periodo sta omaggiando il grande attore con mostre e rassegne cinematografiche per i venticinque anni dalla sua scomparsa – in occasione dell’apertura del terzo punto vendita, dopo quelli di Velletri e di Trastevere. Proprio qui, nella storica casa di Ugo Tognazzi – un palazzo dei primi del ‘900 in quella che una volta era via Cantarane, oggi via Antica Porta Tintoria 12 – si potranno acquistare i vini dell’azienda: il bianco “Tapioco”, i rossi “Come se fosse” e “Antani”, rispettivamente un merlot e un syrah, e un paniere di bontà gastronomiche molto vario, selezionato con cura. Dal 20 novembre sarà possibile trovare il Brematurato, l’olio extravergine di oliva nato con Ugo direttamente dagli ulivi intorno al corpo aziendale e prodotto nello storico Frantoio Salimei, a Velletri. Ma il punto vendita cremonese, in linea con la filosofia aziendale, sarà anche teatro di eventi culturali. Gianmarco Tognazzi, presente all’inaugurazione, ci spiega:<<Era doveroso essere a Cremona, da tempo pensavamo di portare la filosofia di Ugo anche fuori da Velletri e Roma, e il primo posto  non poteva che essere qui. La grande fortuna è stata trovare la casa dove è nato e vissuto da bambino>>. E il sogno di Ugo continua…