APPUNTAMENTO IL 10 E L’11 MARZO A LAZISE CON L’ANNATA 2018

“Appunti di viaggio”, la nostra rubrica del sabato che offre spunti per gite enoturistiche, lascia Facebook, dove l’avevamo testata, e si ritaglia uno spazio tutto suo qui nel nostro nuovo sito visto il buon seguito che ha sempre ottenuto a livello di visualizzazioni. Questo fine settimana vi portiamo sul Lago di Garda, di recente incluso fra le 10 migliori wine destinations del 2019 dalla rivista statunitense Wine Enthusiast. Tra l’altro unica zona italiana ad essere segnalata nella top 10 per qualità dei vini, varietà e bellezza del paesaggio, ricchezza storica e culturale. L’appuntamento è domenica 10 e lunedì 11 marzo alla Dogana Veneta di Lazise per l’Anteprima del Chiaretto 2019. Un fine settimana all’insegna del “vino rosa”, come ci tiene a chiamarlo Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino. Protagonista l’annata 2018 del Chiaretto, prodotto sulla riva veneta e lombarda del Lago di Garda. Valtenesi e Bardolino si stringono la mano, più di sessanta i produttori presenti, 120 i vini in degustazione: Chiaretto di Bardolino e Valtenesi Chiaretto, rappresentati rispettivamente da 41 e da 22 aziende. La giornata aperta al pubblico sarà solo quella di domani (dalle 10 alle 18, costo del calice 15 €). Il lunedì sarà riservato agli operatori di settore (ingresso dalle 14 alle 20). Oltre alla nuova annata sarà possibile degustare il Chiaretto dell’annata precedente, il Bardolino Chiaretto Spumante e il Garda Rosé Brut.

Vino rosa che sta riscuotendo sempre più successo in Italia e all’estero, in crescita negli Stati Uniti, in Canada e in Scandinavia, grazie a varie attività promozionali come lo Slow Wine Us Tour 2019, che si sta concludendo in questi giorni dopo aver toccato San Francisco, Portland, Denver, New York e Boston, ma anche grazie a eventi come Wine Paris a Parigi. Francia che è il secondo mercato di esportazione del Chiaretto dopo quello tedesco. La prossima tappa promozionale sarà il ProWein a Dusseldorf, in collaborazione con altri territori di particolare vocazionalità che hanno sottoscritto il Patto del Rosé per la valorizzazione di tutti i rosati italiani da vitigni autoctoni. Di questo accordo fanno parte i consorzi di tutela del Chiaretto Bardolino, del Valtenesi, del Cerasuolo d’Abruzzo, del Castel del Monte, del Salice Salentino e del Cirò e Melissa. I numeri del Chiaretto rivelano la sua costante ascesa: l’export vola al 60 per cento, mentre la produzione si attesta sui 10 milioni di bottiglie, numero che ne conferma la posizione di vertice nel panorama dei rosati italiani. Sul piano della produzione la vendemmia 2018 mette a segno un +10%. Lo step successivo sarà la creazione dell’Istituto del Vino Rosa Italiano, votato alla crescita culturale e alla ricerca.

Un 2018 che per i rosé della Valtenesi si è concluso oltre ogni migliore aspettativa con la conquista dei Tre Bicchieri per il Valtenesi Chiaretto Molmenti  2015 dell’azienda Costaripa a Moniga del Garda, di proprietà dell’enologo Mattia Vezzola, che ha anche ottenuto il premio per il Miglior Rosato d’Italia, istituito per la prima volta in questa occasione dal Gambero Rosso. A dimostrazione che anche il Chiaretto, vinificato avendo come unico faro la qualità, può avere una buona capacità di invecchiamento.