WINECODE DEL VENERDÌ VI CONSIGLIA…

Oggi siamo nell’Alto Piemonte, tra Biella e Vercelli, a ovest delle coste del fiume Sesia. Paride Iaretti è uno dei più talentuosi produttori di Gattinara, uno che ogni anno alza l’asticella qualitativa senza mezze misure: serio, austero, territoriale come i suoi vini, purissimi, che definisce “piantati sul territorio”, su suoli ricchi di porfido di origine vulcanica e di ferro che giocano un ruolo fondamentale in ogni bottiglia. Il Gattinara Pietro (in ricordo del papà scomparso, Pietro), da vigne storiche di 90 anni di età e con etichetta raffigurante il paese di Gattinara disegnata dalla mamma di Paride, matura in tonneau da 400 o 500 litri di secondo o terzo passaggio. L’obiettivo è che il legno conferisca complessità ma da spettatore non da protagonista. Il risultato è un vino che parla un linguaggio chiaro, con una precisa e riconoscibile identità. Pietro è uno di quei (pochi) produttori titolari di azienda che va in vigna e che la vendemmia la fa per davvero sporcandosi le mani. E questo la dice lunga, anche sul risultato finale. Quattro gli ettari vitati, con un potenziale di 35-37mila bottiglie e una società nata nel 2015, anche se l’agricoltore Paride lo fa da tempo. Da maggio 2020 due i nuovi vini in commercio: il Gattinara DOCG Riserva 2015 e il Gattinara DOCG Vigna Valferana 2016. Il colore del Gattinara Pietro è rosso granato con riflessi aranciati. Al naso sprigiona un bouquet varietale di rosa e viola, frutta secca e spezie, con un floreale e un fruttato di ciliegia e lampone piacevolmente amalgamati e un ventaglio interessante di profumi terziari. Al palato è asciutto, austero, sapido, con tannini fini, morbidi che lasciano percepire i sapori tipici del vitigno. Lungo nel finale e persistente in tutte le sue piacevoli sensazioni. Con un potenziale evolutivo di oltre quindici anni, ma già piacevole, per essere un Gattinara importante, da giovane. I nostri complimenti, anche per la beva entusiasmante.

A TAVOLA

Il Gattinara Pietro è perfetto con piatti di territorio come selvaggina, carni rosse e formaggi stagionati. Si abbina magnificamente con pasta al sugo di carne, risotto ai funghi, ma anche con un arrosto di manzo o di tacchino con contorno di patate o con uno spezzatino con funghi, importante è che siano sempre secondi di carne dalle lunghe cotture. Noi optiamo per i ravioli del plin, un primo piatto piemontese a base di pasta fresca all’uovo ripiena di carne e verdure… Ca va sans dire!

PARIDE IARETTI

GATTINARA DOCG

PIETRO - 2015

Zona di produzione

GATTINARA IN PROVINCIA DI VERCELLI - PIEMONTE (ITALIA)

Vitigni

NEBBIOLO 100%

Vinificazione

VINIFICAZIONE IN ACCIAIO CON DELESTAGE E FOLLATURA MANUALE. MALOLATTICA SVOLTA NATURALMENTE. AFFINAMENTO DI 36 MESI IN TONNEAU DA 400 O 500 LITRI DI ROVERE FRANCESE E ALMENO 6 MESI IN BOTTIGLIA.

Alcol

13 %

Formato

0,75 - 1,5 L

Temperatura di servizio

18-20 °C

Tipologia

ROSSO SECCO

Prezzo consigliato dalla cantina

30 €