WINECODE DEL VENERDÌ VI CONSIGLIA…

Questo fine settimana torniamo in Toscana, in un punto particolare della Val d’Orcia (patrimonio Unesco) dove la conduzione della vigna rivela l’intelligenza, la sensibilità e la profonda etica di chi la coltiva. Autenticità, identità, qualità sono le tre parole chiave. Insieme a rispetto e integrità. A conquistarci un grande Sangiovese in purezza, il Petrucci Anfiteatro di Podere Forte, grand cru di un’azienda (300 ettari totali, 22 a vigneto) in cui agricoltura e zootecnia si armonizzano sul credo dell’autosufficienza, che si innesta  in un sistema virtuoso. Il Petrucci è la lettura genuina del territorio e lascia intuire un lavoro ben fatto già a partire dalla vigna, dove la mano dell’uomo interviene il meno possibile sul ciclo della vite. Pasquale Forte, imprenditore e contadino attento, curioso e tenace compone un’armonia fra vigne, ulivi, orti botanici, maiali di cinta senese, chianine e molto altro. Importanti le consulenze esterne: Attilio Scienza, Donato Lanati, Lydia e Claude Bourguignon. Petrucci nasce nel 2001; nel 2008 nasce il vigneto Anfiteatro, con particolari caratteristiche pedologiche e microclimatiche. Siamo fra i 432 e i 482 metri s.l.m., terreno scisto fessurabile verticale, con mix di argille nei primi 30 cm, 7800 ceppi per ettaro allevati ad alberello in parete e cordone, lavorati biologicamente e con pratiche biodinamiche. E ora il vino. Il naso è ricco e stratificato, intenso, in equilibrio fra fruttato e floreale di rosa e glicine, con note speziate fini, suggestioni di cuoio, tabacco e refoli balsamici. L’entrata morbida ma decisa rivela tannini setosi anche se ben presenti, supportati da un’ottima acidità, che denotano un cavallo di razza con un glorioso avvenire. Magnifica la texture. In bocca tensione, freschezza e complessità sono in armonia con un finale lungo, sapido, minerale, fruttato. Un ottimo bigliettino da visita all’estero per l’Italia enoica.

Il Petrucci Anfiteatro si sposa con primi piatti toscani come la ribollita, il pici al ragù di cinghiale, la zuppa di legumi, ma anche con grandi piatti a base di carne, fra cui tagliata al rosmarino, selvaggina. Ottimo con la trippa, il lardo di colonnata, il capocollo, i salumi in generale e i formaggi stagionati come il pecorino di Pienza: interessante abbinarlo di diverse stagionature per capirne l’armonia gustativa ideale con i tannini del Sangiovese. Noi scegliamo un piatto diverso dal solito, un gustoso risotto di piccione e more… Lifestyle tutto italiano!

PODERE FORTE

DOC ORCIA

PETRUCCI ANFITEATRO - 2016

Zona di produzione

CASTIGLIONE D'ORCIA IN PROVINCIA DI SIENA - TOSCANA (ITALIA)

Vitigni

SANGIOVESE 100%

Vinificazione

FERMENTAZIONI SPONTANEE IN TINI DI ROVERE FRANCESE A 27-30° C. VINIFICATO COME UNICO CRU IN UN TINO DI ROVERE FRANCESE DA 110 Q.LI APPOSITAMENTE STUDIATO PER ANFITEATRO. I TEMPI DI CONTATTO SULLE BUCCE ARRIVANO SINO A 32 GIORNI. L'AFFINAMENTO AVVIENE IN BARRIQUE DI ROVERE FRANCESE DA 228 LT E TONNEAU DA 600 LT, E IN UN' UNICA BOTTE DA 1500 LT DI PRIMO E SECONDO PASSAGGIO PER 18-20 MESI. FERMENTAZIONE MALOLATTICA SPONTANEA. ASSEMBLAGGIO IN VASCHE DI CEMENTO VETRIFICATE. AFFINAMENTO IN BOTTIGLIA MINIMO 12 MESI.

Alcol

15 %

Formato

0,75 - 1,5 - 3 L

Temperatura di servizio

15-16 °C

Tipologia

ROSSO FERMO

Prezzo consigliato dalla cantina

A SCAFFALE 200 €