Castilla La Mancha è la più grande regione vitata al mondo con 450mila ettari, più o meno la metà dell’intero vigneto spagnolo. La vera rivoluzione oggi è puntare sulla qualità, un vero cambiamento di rotta in un’area storicamente nota per la sua produzione industriale, soprattutto di vino sfuso. Noi di Winestopandgo questa inversione l’abbiamo constatata personalmente allo scorso Fenavin, la fiera nazionale dei vini spagnoli. Si stanno facendo conoscere al pubblico e alla critica rossi potenti molto interessanti da varietà ben acclimatate come cencibel (tempranillo), cabernet sauvignon, grenache, mourvedre, bobal, syrah, che escono con le denominazioni meno conosciute di Valdepeñas, Mentrida, Vinos de Madrid y Manchuela. Spagna che ha sempre guidato nell’export quanto a volume ma dietro a Francia e Italia per valore, perché collocata in una fascia di prezzo più bassa. Oggi si avverte un cambiamento nel rapporto qualità prezzo dei vini di Castilla La Mancha che sembra destinato a salire alle stelle. Vedremo…