AL GERRY WEBER OPEN SI BRINDA CON LA SCOLCA

ROGER FEDERER APPASSIONATO DEL MADE IN ITALY

La Scolca nuovamente partner del Gerry Weber Open (15-23 giugno). Novità assoluta di quest’anno la bottiglia edizione speciale del centenario dell’azienda firmata per l’occasione dal top player Roger Federer, sull’erba dell’ATP 500 tedesco di Halle per vincere il decimo titolo. Una lunga amicizia e stima quella tra Chiara Soldati e il campionissimo svizzero, noto estimatore dell’Italia e del made in Italy, in particolare dei Gavi della Scolca come l’iconico Gavi dei Gavi Black Label, da uva cortese in purezza. A Chiara Soldati il merito dell’internazionalizzazione dell’azienda di famiglia posizionando il Gavi sui mercati mondiali del lusso, convogliando intorno alla denominazione campioni dello sport e personaggi del jet set internazionale. “Questa bottiglia la terremo in bacheca e la custodiremo con grande onore. Perché l’eccellenza nel mondo dello sport, del vino, dell’arte è qualcosa che vale l’impegno, la fatica, la tenacia. Condividiamo tutto questo”, commenta Chiara Soldati. “Nel tennis vedo la capacità di guardare oltre il gioco, mi riferisco all’obiettivo, alla crescita personale. Un altro grande tennista che ha creduto nella Scolca è Boris Becker, lo ha anche dichiarato anni fa in una intervista. Essere scelti da esempi importanti fa sempre la differenza e ci riempie d’orgoglio”.

Chiara Soldati che in genere veste i colori ufficiali aziendali, ossia il nero e l’oro, gli stessi che compaiono sulla mitica Etichetta Nera, per l’occasione ha scelto un abito d’alta moda rosso. “Mi sono fatta un regalo, le linee sono essenziali come lo sono i nostri vini. L’intento è comunicare energia, entusiasmo, gli stessi che mettiamo ogni giorno nel lavoro, nel vino come nello sport”, racconta l’imprenditrice italiana. “Alla cena di gala organizzata dai Weber sulla tavola non mancano mai La Scolca e Tignanello Antinori, ovviamente anche Moet & Chandon perché  Federer ne è testimonial”. Un motivo in più per brindare ai primi cento anni di un’azienda che ha fatto la storia del Gavi e della denominazione…