L’AZIENDA VINICOLA FRIULANA CAMBIA NOME E DIVENTA MONVIERT

“Wine. Land. Love. Oggi nasce una nuova storia… Una storia che affonda solide radici nella nostra tradizione di famiglia, che si nutre della forza della nostra terra, che è pronta a sprigionare tutta la nostra passione per il vino: fatto con cura, fatto con amore. Oggi nasce, da Ronchi San Giuseppe, la storia di Monviert”. Così l’azienda vinicola di Spessa di Cividale del Friuli (Udine) ha annunciato sulla sua pagina ufficiale di Facebook una nuova tappa della sua storia, pur rimanendo inalterata la gestione familiare che si tramanda ormai da quattro generazioni. Ieri l’inaugurazione della rinnovata sede e il lancio della linea di vini Monviert. Il progetto di rebranding arriva in un periodo in cui l’azienda si appresta a un passaggio generazionale importante. “Il nome Monviert significa in friulano ‘monte aperto’ ed è un omaggio alla collina che veglia sulla nostra nuova sede e alla chiesetta che si trova sulla sua sommità. È un punto speciale di osservazione che regala una visuale sui vigneti e sui Colli Orientali”, spiega  il titolare Fulvio Zorzettig.

La nuova linea Monviert, ossia la selezione della selezione. Una grande attenzione per i dettagli: vengono scelti con cura non solo il periodo della vendemmia ma anche le ore di raccolta delle uve, i grappoli migliori dei vitigni migliori dei terreni con una migliore esposizione al sole. Il risultato sono vini che profumano di territorio, con una forte impronta di autoctoni come schioppettino, refosco dal peduncolo rosso, picolit, friulano e ribolla gialla e di vitigni internazionali come il sauvignon. La linea tradizionale prenderà il nome di Martagona.

I lavori di ristrutturazione della nuova sede sono iniziati nel 2012. Nel 2017 l’inaugurazione del nuovo punto vendita. Tutto è integrato nel paesaggio come se fosse un piccolo borgo (visto dall’alto a forma di cuore), a cominciare dalla scelta dei materiali: ponca, legno e rame. Ottantasette ettari al confine con la Slovenia, fra le Alpi Giulie che proteggono dai venti freddi e il Mar Adriatico: un microclima ideale che favorisce la lenta maturazione delle uve. Grande il rispetto per l’ambiente grazie a un impianto a biomassa per produrre energia pulita dagli scarti di lavorazione.