“STENDARDO & CUCCHIAIO”, PRIMA EDIZIONE, VINCE LO CHEF VIGEVANESE DAVIDE AGUZZI, PREMIATO CON I VINI DI TENUTA MONTEMAGNO.

OVAZIONE DA STADIO PER IL PASTRY CHEF DAMIANO CARRARA, SUPER OSPITE DELL’EVENTO. 

IN GIURIA ANCHE IL CRITICO ENOGASTRONOMICO EDOARDO RASPELLI.

Il primo “Stendardo & Cucchiaio” della storia della Lomellina se lo aggiudica Vigevano con lo chef Davide Aguzzi, popolare in città per essere stato il patron del ristorante Da Maiuccia. Sette i Comuni partecipanti che hanno cucinato il fagiolo borlotto declinato in un primo piatto, con la supervisione del pastry chef Damiano Carrara e del critico gastronomico Edoardo Raspelli.  A sfidarsi in piazza Colonnello Bellazzi a Gambolò, Comune capofila, gli chef Emanuele Giordano (Mortara), Gesualdo Liguoro (Garlasco), Mattia Silva (Palestro), Walter Camera (Gambolò), Gianfranco Sacchi (Tromello) e nientemeno che il sindaco Roberto Francese (promosso a pieni voti) per Robbio. A vincere un superbo risotto con fagioli e verze, che Aguzzi definisce “più tipico non si può”, accompagnato dai cru del wine relais Tenuta Montemagno. Commenta l’assessore del Comune di Gambolò Anna Preceruti, ideatrice della sfida culinaria: “Vista la grande affluenza di pubblico il format molto probabilmente sarà riproposto l’anno prossimo. La Lomellina è un territorio straordinario che merita di essere conosciuto e apprezzato sempre di più. Già da domani saremo al lavoro con nuovi progetti”.

Ovazione in Lomellina all’arrivo del popolare pastry chef Damiano Carrara, stella di Bake Off Italia su Real Time. Toscano di Lucca, classe 1985, occhi di ghiaccio e animo gentile, con cittadinanza statunitense, Damiano è oggi uno dei volti più amati della televisione italiana. A Winestopandgo ricorda i trascorsi da bartender, prima di affermarsi con le sue sole forze come pasticcere sulla scia del fratello minore Massimiliano. La sua vita si divide fra le riprese televisive e la California, dopo aver girato mezzo mondo stupendo con i suoi cocktail acrobatici. Ha un locale a Malibu vicino all’abitazione delle Kardashian, che da lui vanno a prendere il caffè. Nel suo libro Nella vita tutto è possibile scrive: “Il mio desiderio è quello di poter infondere con la mia storia coraggio e positività in chi si sente senza speranza, di poter dire che, se ci credi, ce la fai e soprattutto che la passione è il motore immobile della nostra vita, quella che ci guida, che ci stimola a guardare avanti, a sognare”.

A Lucca, la sua città, muove i primi passi come bartender prima di trasferirsi in Irlanda e poi in California, dove con il fratello ha aperto due pasticcerie, e ora è in arrivo una terza: Carrara Pastries. “A Bake Off Italia sono arrivato con un discreto bagaglio di esperienze televisive in America, fra programmi come Food Network Star e cooking show. Poi è arrivato anche Cake Star con Katia Follesa”, ci racconta. “Il mio passato mi ha insegnato tanto. Ho girato il mondo facendo flair bartending, la tecnica acrobatica nella preparazione dei cocktail. Nel 2010 sono arrivato undicesimo nel mondo. Era la mia passione, che ho mollato per aprire la pasticceria in California”. Gli chiediamo quale fosse il suo cocktail di punta, visto che a breve usciremo con una nuova categoria tutta dedicata alla mixology, con i barman più stupefacenti. “Lo strawberry balsamico. Si shakera del rum alla vaniglia con purea di fragole, succo di lime, sciroppo balsamico e si serve in coppa Martini glassata con aceto balsamico. Si tratta di un cocktail dolce, da dopo dessert, ma è ottimo. Per noi toscani il balsamico, le fragole e la vaniglia sono il massimo”. Ma la passione per la cucina quando nasce? “Ce l’ho sempre avuta. Ho imparato tutto da mio fratello che era pasticciere e poi ho fatto corsi professionali. Oggi sono molto esigente: se a tavola mi servono la pasta o il riso scotti anche solo per una manciata di secondi, non li mangio”. Le pasticcerie americane si trovano una a Malibu, sulla route 101, l’altra nella Contea di Ventura, la cosiddetta Gold Coast, e la prossima a Pasadena, sempre vicino Los Angeles”. Il suo dolce preferito? “Un grande classico come la torta della nonna: pasta frolla, crema pasticciera con la vaniglia, pinoli e mandorle tostate. Faccio i miei complimenti per i vini degustati oggi”. Damiano vi aspetta tutti i venerdì con Bake Off Italia (Real Time) e a inizio 2020 con la terza edizione di Cake Star. Ma ci sarà anche una novità, un programma nuovo ancora top secret di cui vi parleremo.

Con le preparazioni degli chef i vini del wine relais Tenuta Montemagno (Monferrato), rappresentato da Flavio e Simone Barea. In degustazione i cru aziendali, fra cui il loro superbo Solis Vis, un Timorasso in purezza di estrema eleganza, e la Barbera d’Asti Superiore Mysterium dalle vigne più antiche della tenuta. Ma la cantina si fa apprezzare anche per il Ruché, una rarità di vitigno e un vino a tiratura limitata prodotto solo in sette comuni astigiani. Segnaliamo il Ruché Invictus, con raccolta tardiva per conferire struttura e personalità al vino. Altra chicca il TM Brut 24 mesi, un Metodo Classico rosato da uve Barbera. Enologo Gianfranco Cordero.