“Vinitaly dal 1967 è un appuntamento fisso per gli operatori del settore e negli anni ha battuto molti record. Oggi è un momento celebrativo perché qui promuoviamo un’ottima produzione 2018 che ha superato i 20 milioni di ettolitri tra doc, rossi, bianchi e spumanti: andiamo fortissimi e le prospettive di incremento dell’export vitivinicolo italiano sono notevoli”, commenta il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, che in visita al Chianti Classico ha ribadito al presidente del consorzio Giovanni Manetti il suo appoggio alla candidatura del Chianti Classico a Patrimonio dell’Umanità Unesco. Unite le istituzioni italiane ed europee nella promozione del vino italiano. “Vinitaly è una fantastica celebrazione della qualità e della biodiversità del patrimonio culturale e vitivinicolo, che si rispecchia nel fatto che l’Italia ha più di 600 indicazioni geografiche, il numero più alto in Europa. Compito dell’Unione europea è tutelarle ». Così il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan. “L’Unione europea esporta oltre 20 miliardi di euro di vino, dei quali oltre 6 miliardi vengono dall’Italia. Sono convinto che i viticoltori avranno ancora più successo nei prossimi anni. Come Unione europea stiamo lavorando per costruire rapporti commerciali in tutto il mondo e la diplomazia economica sta dando grandi risultati, dall’Asia ai nuovi mercati emergenti come l’Australia”.
Il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese: “Dalla trasformazione in Società per azioni di Veronafiere, abbiamo accelerato sempre di più per fare di Vinitaly il centro di una struttura aggregativa di promozione che parli ai buyer esteri come voce unitaria dell’eccellenza vitivinicola italiana. Siamo un attore privato, ma mettiamo a disposizione le nostre risorse e il nostro know-how per operazioni di sistema e lo facciamo perché siamo convinti che questa sia la strada giusta per mantenere ed incrementare gli straordinari risultati ottenuti dal vigneto Italia in questi ultimi venti anni”.
Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha annunciato lo sblocco della Tav sull’asse Brescia-Verona-Vicenza-Padova. “Il vino, come le persone, ha bisogno di spostarsi e se non si muove l’alta velocità, noi il vino lo teniamo in cantina”, afferma Salvini, ribadendo l’attenzione del Governo verso le piccole e medie imprese, che rappresentano il 94% del tessuto economico e imprenditoriale italiano, e promettendo misure specifiche a sostegno. 
Per il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, l’obiettivo come ministero è quello di promuovere il brand Vinitaly, che è fra i più conosciuti al mondo e che permette di comunicare il valore dei territori del vino, che esprimono 523 diverse identità enologiche tra Dop e Igp. Il tavolo di lavoro con il ministro Centinaio ha posto il focus su innovazione tecnologica, sostenibilità ed enoturismo per riflettere sulle strategie da adottare per migliorare la competitività del settore.
Sul fronte europeo, il ministro in merito alla Politica agricola comune si è dichiarato soddisfatto per aver mantenuto “i finanziamenti legati all’Organizzazione comune di mercato (Ocm) vino, aspetto che alla vigilia non era così scontato e che assegna all’Italia le maggiori risorse finanziarie”. E ha rassicurato i produttori sulle prossime disposizioni normative a vantaggio del mondo vitivinicolo: “Stiamo lavorando alla stesura di un decreto che tuteli i vigneti eroici e storici e sul riconoscimento delle zone del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene come patrimonio dell’Unesco”.
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha ricordato che il Veneto è il primo produttore d’Italia con 16,5 milioni di quintali di uva e 13,5 milioni di ettolitri, con un 1,6 miliardi di export e 53 denominazioni presenti. “Il futuro del vino è eco-sostenibilità, certificazione ambientale del prodotto, del vigneto e dell’intero processo di produzione”, conclude Zaia.