IL NOSTRO VENERDÌ… IN ROSSO

Il Buttafuoco, una lunga storia d’amore. È un venerdì speciale, lo dedico a mio padre, che fu un grande vignaiolo dell’Oltrepò Pavese. Controcorrente, fuori dalle regole, dagli schemi. A questo Buttafuoco, annata 2010, ricco di profumi. Dieci anni e non sentirli. Dieci anni senza il minimo segno di cedimento, senza aver fatto legno. Da uve croatina, barbera e in piccola percentuale uva rara e ughetta di Canneto del nostro terreno migliore per esposizione e altitudine a Montescano. Con tannini generosi perfettamente integrati. Un rosso di grande struttura, potente, ingentilito dalla viola presente in tutto il sorso che riesce a domare l’esplosione di frutta matura. Delicatamente speziato (pepe). Intenso. Lungo. Soprattutto varietale. Così voglio sentire il Buttafuoco.

In questa rubrica che al venerdì dedico ai più grandi vini rossi tu non potevi mancare. E non perché sono tua figlia. Perché eri bravo.

Perfetto l’abbinamento con un tagliere di salumi locali, noi consigliamo il salame di Varzi o la coppa piacentina, e con piatti importanti a base di carne. Un must, i ravioli con lo stufato o la selvaggina in umido. Il nostro abbinamento è con il brasato, con i chiodini o con verdure al vapore o grigliate, marinato nel Buttafuoco per un tocco in più. Trionfo di sapori. Ca va sans dire

Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese 2010 – Fiocchi Francesco