IL NOSTRO VENERDÌ È  … ROSSO

Oggi la nostra scelta ricade su un vino che in sostanza è un Amarone ma esce in etichetta come Rosso Veneto IGT. Un vino di grande struttura e da invecchiamento estremo che unisce alla potenza e al corpo l’eleganza. È l’Hurlo di Garbole, azienda di Ettore e Filippo Finetto. Un vino ampio, opulento, rotondo. Per l’altissima ristorazione e per appassionati di bottiglie di pregio (250 €, edizione limitata). Da appassimento di uva corvina e di quattro uve autoctone veronesi, è prodotto solo nelle annate più vocate. Siamo in Val d’Illasi, fra il territorio del Soave e la Valpolicella. Nel bicchiere intensità e complessità aromatica a non finire, un frutto rosso maturo impreziosito da fini sensazioni balsamiche e speziate e da un floreale secco che si sposa con la freschezza presente in tutto il sorso. E poi tabacco, cuoio, cacao, liquirizia. Persistenza da vendere. Il vino è l'”Hurlo” della terra verso il cielo, direbbe Veronelli. 

A TAVOLA

Questo vino si sposa con i piatti della tradizione veneta, come pasta e fagioli, il risotto all’Amarone, ma anche con paste fresche con ragù d’anatra ed è un grande alleato di secondi piatti elaborati a base di selvaggina o di carni rosse brasate o stufate. E per gli amanti del barbecue è consigliato con tutti i secondi di carne affumicata, viste le sue note speziate. Un vino di questa struttura e complessità dà il suo massimo come vino da meditazione. Noi lo abbiniamo con un Parmigiano Reggiano 36 mesi di stagionatura.

Rosso Veneto IGT “Hurlo” 2011 – Garbole