IL NOSTRO VENERDÌ È ROSSO…

Il nostro consiglio di oggi è il Montepulciano d’Abruzzo Casanova di Barone Cornacchia. Siamo sulle colline teramane, a 240 metri s.l.m., suoli calcarei e pietrosi. Una storia che risale alla fine del XVI quando la famiglia ottiene dal Vicerè di Napoli il titolo baronale e il compito di controllare i feudi intorno alla Fortezza di Civitella. Oggi i fratelli Filippo e Caterina spingono l’acceleratore sulla qualità estrema creando vini territoriali e di grande personalità, con un tannino deciso nelle versioni più giovani ma già ben equilibrato nel vino – un Montepulciano lo vogliamo sentire così! – e un rapporto qualità-prezzo che sottolinea l’etica e la filosofia con cui lavora questa azienda storica. Un vino terso, con note di erbe aromatiche che fanno capolino ingentilendo il sorso, pieno, di ottima acidità ben integrata nel corpo, con eleganti aromi speziati, intense note floreali e di frutti rossi, prugna e mora matura. Piacevoli le note iodate nel finale, persistente. L’affinamento in botte smussa gli spigoli e regala fini note balsamiche. 

A TAVOLA

Un vino perfetto con carne alla brace, filetto di maiale cotto a bassa temperatura, brasati o con tagliatelle al ragù o con funghi porcini o tartufo. Un marriage indovinato con tutte le carni dal sapore deciso per il suo tono fruttato, come agnello, capretto o cacciagione. E se siete a Milano magnifico l’abbinamento con l’ossobuco o con la cotoletta, perché l’acidità del vino sgrassa. Anche la polenta è un’ottima compagna sensoriale, così il pesce grasso come spada o salmone. Bene con la cucina speziata thailandese e indiana, soprattutto a base di curry. E con i formaggi stagionati, dal classico pecorino d’Abruzzo agli erborinati. Noi lo abbiniamo con un must della tradizione culinaria lombarda: il risotto alla milanese. Ca va sans dire…