Alba si prepara a diventare, ancora una volta, la capitale dei grandi vini piemontesi. Dal 25 al 27 aprile e dall’1 al 4 maggio 2026, il centro storico si trasforma in una vera e propria enoteca a cielo aperto: Vinum, la Fiera internazionale dei vini del Piemonte, giunta alla sua 48ª edizione, promette due weekend lunghi tra degustazioni, masterclass, eventi culturali e turistici, in un percorso che unisce vino, gastronomia e territorio.
Passeggiando tra le vie del centro storico, i visitatori potranno incontrare i 16 Consorzi di Tutela del Piemonte: dall’Alta Langa DOCG al Barolo e Barbaresco, dall’Astigiano al Roero, passando per Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Gavi, Vini d’Acqui, Caluso, Carema, Canavese, Colli Tortonesi, Collina Torinese e Nebbioli dell’Alto Piemonte. Accanto a loro, anche Vermouth e grappa piemontese arricchiscono l’offerta, raccontando le eccellenze territoriali in ogni calice. “Vinum continua a crescere e lo fa grazie alla forza del sistema vitivinicolo piemontese: il numero record di consorzi dimostra quanto questa manifestazione sia diventata un punto di riferimento per tutta la nostra regione”, sottolinea Axel Iberti, presidente dell’ente Fiera di Alba.
La kermesse non si limita al vino: lo street food in versione “langhetta” permette di assaggiare piatti locali in formato finger food, da gustare tra un banco d’assaggio e l’altro. Per i più piccoli, un’area bambini gratuita dalle 11 alle 19 garantisce divertimento e laboratori ludico-educativi, trasformando la città in uno spazio di esperienza per tutta la famiglia.
Il vino resta, comunque, protagonista. Degustazioni guidate dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS) nella lounge dedicata a Barolo, Barbaresco e Alta Langa DOCG offrono approfondimenti sulla tecnica e sull’arte dell’abbinamento, mentre i laboratori tematici permettono di comprendere i segreti dei formaggi duri piemontesi e delle armonie tra vino e cibo. La giornata del 25 aprile, per esempio, propone alle 11 la degustazione alla cieca, seguita alle 17 dal laboratorio sui formaggi, esperienze pensate per affinare il palato e per conoscere la cultura enologica piemontese.
Ma Vinum è anche turismo esperienziale: le visite alla città sotterranea, le passeggiate gourmet nella Langa, le escursioni tra i filari delle cantine e le cene a tema nei Castelli di Roddi, accompagnate dai vini delle cantine ospitanti, offrono un racconto a 360° del territorio, dove ogni sorso si lega al paesaggio e alla tradizione gastronomica locale. Le lezioni di cucina in sette postazioni professionali, curate da grandi chef con abbinamento di vini, completano un’offerta che unisce formazione e piacere sensoriale.
Eventi collaterali come concerti a Alba e a Bra tra il 2 e il 4 maggio, l’Escape Room, l’International Jazz Day del 30 aprile e la caccia al tesoro nelle Langhe del 1° maggio arricchiscono il programma, rendendo Vinum un’esperienza totale, dove vino, cultura e territorio si incontrano.
Gli orari della fiera permettono di degustare dalle 10:30 alle 20, lasciandosi trasportare tra banchi d’assaggio, laboratori, visite guidate e assaggi gourmet. Lo street food celebra i prodotti locali con porzioni piccole ma ricche di gusto, firmate dai Borghi di Alba, dall’Accademia Alberghiera e dall’Associazione Macellai Albesi, permettendo di vivere il territorio con tutti i sensi.
Partecipare a Vinum Alba 2026 significa immergersi in una filosofia di turismo enogastronomico che abbraccia il vino, il cibo e il paesaggio, raccontando storie di cantine, produttori e territori con un approccio contemporaneo e completo.

 

Informazioni di servizio

I biglietti e i carnet degustazione sono già acquistabili online su http://www.vinumalba.com con tariffa agevolata fino al 13 aprile. Il carnet completo costa 28 euro e include calice, taschina, alcoltest monouso, 9 degustazioni di vini e diversi buoni sconto. Aggiungendo 20 euro si può acquistare il coupon lounge. Le esperienze speciali, dai laboratori di cucina alle visite guidate, hanno prezzi variabili. Sono previsti sconti per acquisti online.