Sul versante bresciano del Lago di Garda, dove la luce del lago incontra vigne ventilate e suoli morenici, il rosé non è una moda ma una tradizione consolidata. È qui che nasce il Valtènesi Rosé, uno dei rosati italiani più identitari, protagonista de La Prima del Valtènesi 2026, in programma lunedì 23 marzo alla Casa del Vino Valtènesi.
Dalle 10.30 alle 17.30, l’evento – riservato agli operatori Horeca e del turismo – offre un’anteprima della nuova annata, occasione strategica per chi lavora nell’accoglienza e nella ristorazione e vuole costruire una proposta enologica coerente con la stagione estiva. Il cuore della giornata sarà la degustazione ai banchi d’assaggio, con la presenza diretta dei produttori: un confronto prezioso per approfondire territori, stili e interpretazioni di un vino che ha fatto della finezza – anche del colore – la propria cifra.
Il Valtènesi Rosé nasce prevalentemente da groppello, vitigno autoctono che regala vini delicati nel colore ma complessi al naso, con note di piccoli frutti rossi, agrumi e una sottile speziatura. La vicinanza del lago mitiga le temperature, preservando acidità e fragranza: caratteristiche che rendono questi rosati particolarmente versatili a tavola e sempre più apprezzati anche sui mercati internazionali. Non a caso, negli ultimi anni la produzione di rosé di qualità in Italia è cresciuta costantemente, con il Garda tra le aree più riconosciute per eleganza e riconoscibilità stilistica.

Ma che vini si troveranno quest’anno nel calice? A raccontarlo è Paolo Pasini (in foto), presidente del Consorzio Valtenesi e titolare di Pasini San Giovanni, realtà ad agricoltura biologica nel cuore della Valtenesi, che da sempre punta sulla finezza e sull’eleganza dei rosati del territorio, interpretandoli con rigore e autenticità: “La stagione 2025 ha riservato una vendemmia fortunata. Giusta quantità di pioggia, bella alternanza tra sole e brezze rinfrescanti, progressione vegetativa equilibrata e uve sane e giustamente mature, requisiti fondamentali per la più felice espressione del vitigno groppello. I Valtènesi 2025 promettono d’essere verticali e finissimi, con aromi in perfetto equilibrio tra note floreali e fruttate e accenni agrumari e di erbe mediterranee. Il corpo snello e succoso con caratteristica persistenza sapida ne garantisce l’eleganza. L’annata si esprime con grazia e garbo, e rivela quella mediterraneità leggera che definisce il carattere più tipico dei rosé della Valtenesi”. Una produzione senza compromessi, dove la qualità è un presupposto imprescindibile, oggi ancora più centrale per competere con credibilità sui mercati internazionali.
Accanto alla degustazione, l’evento presenta anche “Valtènesi in Tavola”, nuovo progetto del Consorzio pensato per rafforzare il dialogo tra cantine e ristorazione nel mese di maggio. Un’iniziativa che punta a valorizzare il rosé come vino di territorio, capace di raccontare il Garda attraverso abbinamenti gastronomici mirati e una narrazione più consapevole al tavolo.
La Prima del Valtènesi non è solo un banco d’assaggio, ma un momento di sintesi tra produzione, ospitalità e racconto del territorio. Un passaggio chiave per prepararsi alla stagione turistica, in un’area dove il vino diventa esperienza e parte integrante dell’accoglienza.