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I consigli
del nostro doctor sommelier
Thomas Coccolini Haertl
Folicello IL ROSSO Lambrusco Emilia IGT
Immersi nella campagna modenese, Antonella e Marco hanno creato Folicello, nato quasi per gioco nei primi anni ’80, per il vino di famiglia e pochi amici. Passano gli anni, cresce la produzione e l’azienda realizza la nuova cantina mantenendo però una metodologia artigianale non solo per i vini, ma anche per i succhi d’uva biologici. La scelta di essere bio qui è stata il punto di partenza, che poi ha coinvolto le figlie Federica e Irene, cresciute a Folicello tra le viti e i mosti dai profumi e colori inebrianti. Federica dal 2015 segue gli aspetti commerciali e amministrativi e il contatto diretto con i clienti, fattibile in realtà di dimensioni contenute come questa. Irene è entrata nel 2022 per seguire la parte produttiva assieme al resto del team dedicato alla gestione della campagna. Folicello è fra Castelfranco Emilia e San Giovanni in Persiceto, nel cuore delle pianure ove non può mancare, ovviamente, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. Si lavorano poi le varietà pignoletto con anche un metodo classico, oltre a pinot bianco, trebbiano modenese e la particolare uva autoctona montuni, con cui imbottigliano alcune etichette di vino Ancestrale.
Folicello IL ROSSO Lambrusco Emilia IGT
Le etichette fra cui scegliere sono tante, in base alle uve coltivate. Rimaniamo nel pieno della tradizione con Il Rosso, da uve grasparossa di Castelvetro in purezza. Indubbiamente in Emilia il metodo ancestrale, ovvero la rifermentazione in bottiglia, oltre che rappresentare la storia dei vini frizzanti di questo territorio, ora è molto in voga e segue la tendenza dei vini cosiddetti naturali, che più correttamente chiamerei artigianali. Soprattutto è un po’ il ritorno all’essenzialità del passato, proponendo piccoli numeri per bollicine di qualità, staccandosi dai Lambrusco in autoclave dei grandi numeri. Si presenta di colore rosso rubino lievemente torbido, con ampi riflessi porpora violacei dietro una prima esuberante bollicina in rapida evanescenza nel calice. Al naso libera qualche sbuffo vinoso, di cantina, con un ampio sentore del frutto, deciso e maturo, fra ciliegia macerata e prugna fresca, invitando alla beva. Al palato vibra tanto, stimolando le parti più sensibili alle note dure, fra una prima astringenza che trasmette vigore e una verticalità appena sapida accompagnata da bollicine molto fini che riconducono al frutto in fermento.
Abbinamento di mare: pesce gatto in tempura con contorno di peperonata
Abbinamento di terra: pisarei e fasò emiliani



