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del nostro doctor sommelier

Thomas Coccolini Haertl

Bergianti-TerreVive, Sanvincent Lambrusco dell’Emilia Rosato IGT

Può essere significativo pensare in primo luogo alla salvaguardia del territorio. E delle persone. Fuori dalle logiche produttive di massa; verrebbe da pensare a un ammirevole ridisegno del concetto di Pil, inserendo anche il valore etico. Questa filosofia può essere perseguita dalle aziende vitivinicole a gestione famigliare, esemplari anche per le generazioni a venire. TerreVive di Gianluca Bergianti, che non lavora solo le vigne del territorio modenese, ma anche altre coltivazioni e animali da latte, appare come una vera fattoria. Oltre alla gestione familiare, l’azienda si avvale della collaborazione de Il Fermento Cooperativa Sociale, un progetto esemplare di condivisione del lavoro. Dal 2008, nella frazione di Gargallo di Carpi (Modena), Gianluca Bergianti segue il principio del biodinamico: vegetazione, animali e uomini in perfetto equilibrio. Tutto questo si rivela nel nome proprio dell’azienda: Terrevive. L’arte di fare il vino, si coniuga qui dentro e fuori la bottiglia, dai classici rifermentati emiliani con le uve del territorio alle etichette disegnate anche dalla cooperativa. Qui la pianura ha tutto un altro aspetto, a confronto con i vigneti delle raccolte a macchina.

Bergianti-TerreVive, Sanvincent Lambrusco dell’Emilia Rosato IGT

Una etichetta particolare, quella del Vincent, che riconduce anche ai pittoreschi disegni delle cisterne in cemento della cantina, così il tutto lascia intendere una visione del mondo diversa. L’autore è Marino Neri. Questo Sorbara è lo specchio di questo vitigno e del territorio. Non ci sono solfiti aggiunti, si lavora in biologico senza compromessi e la raccolta a mano corrisponde poi a una lavorazione in cantina priva di chiarifiche o filtrazioni. Il colore tipico di questo Sorbara è la sua natura, sostanzialmente un rosa scarico, lievemente torbido come sono tutti i rifermentati in bottiglia.
I sentori veraci dei lieviti autoctoni trasmettono un lineare retrogusto croccante, che non sovrasta le note del frutto, asprigne all’olfatto e al palato, con coerenza e verticalità. Un vino che prende spunto dai frizzanti emiliani del passato, senza però l’appesantimento eccessivo degli zuccheri e le imperfezioni olfattive che un tempo capitavano spesso. Sanvincent è dunque un vino contemporaneo, in sintonia con i frizzanti e gli spumanti artigianali del territorio che sempre più delineano una identità, una strada, un modo di pensare e di vivere.

 

Abbinamento di mare: fritto misto di paranza

Abbinamento di terra: zampone con lenticchie e purè