WINESTOP&GO 

I consigli

del nostro doctor sommelier

Thomas Coccolini Haertl

 

Briziarelli Montefalco Rosso DOC 2013

 Questa settimana la dedichiamo a un rosso umbro, spostandoci nel cuore dell’Italia. Briziarelli inizia la sua storia in Umbria già a inizio Novecento con Pio Briziarelli, un esemplare imprenditore della zona dedito in particolare alle Fornaci Briziarelli, che decide di allargare la sua esperienza al mondo del vino e all’agricoltura in generale, acquisendo terreni fra ulivi e aree prevalentemente destinate al pascolo. Arriviamo così al nuovo millennio con la nascita della prima cantina nel territorio del Montefalco, DOC dal 1979. Successivamente, con l’investimento in nuovi vigneti viene realizzata anche la nuova cantina di Bevagna, che risale al 2012, circondata dai 50 ettari della tenuta. Molte novità coinvolgono anche l’immagine delle etichette, dal 2021, con l’introduzione del nuovo logo e uno stile diverso dei vini. Prima di questo necessario allineamento alla contemporaneità in particolare dei vini rossi, è interessante risalire alle origini del Montefalco Rosso, affidandoci a un loro vino lasciato volutamente in cantina.

  Briziarelli Montefalco Rosso DOC 2013

 Il disciplinare di questa DOC prevede Sangiovese fra il 60% e l’80%, Sagrantino dal 10% al 25%, oltre ad altre varietà autoctone non aromatiche. Il Sagrantino porta tannicità, si sa, analogamente al Sangiovese, quindi ci si aspetta un vino concentrato e astringente, quanto meno nel progetto classico del Montefalco Rosso, con una spinta alcolica significativa. Questo vino in particolare fa solo acciaio, una breve macerazione sulle bucce e malolattica svolta, poi passa a un successivo affinamento di circa 20 mesi e conclude l’iter di cantina con altri 4 mesi in bottiglia. Si fa apprezzare quindi per cercare anche freschezza, fra acidità e note sapide. Di colore rosso rubino piuttosto impenetrabile, seppure dalla corona brillante, mostra lievi riflessi granati dovuti alla lunga evoluzione in bottiglia, a dimostrazione della buona capacità di queste uve a reggere bene gli anni. Un riscontro sempre gradito, per un vino di oltre 12 anni. Al naso manifesta subito spaziosi sentori fruttati, decisi nelle note di prugna e visciole, oltre a un flavour delicato di violetta e riverberi balsamici. Palato da vino maturo, largo, non poi così astringente e finale ancora vibrante, equilibrato e di buona persistenza.

 

Abbinamento di mare: —

 Abbinamento di terra: maltagliati al ragù con salsiccia di Norcia