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I consigli

del nostro doctor sommelier

Thomas Coccolini Haertl

 

Quintopasso Maestro Brut Lambrusco di Sorbara DOC Metodo Classico 2020

Se il Lambrusco si può associare in particolare alla provincia di Modena, senza nulla togliere a Reggio Emilia e Parma, il fulcro del passato, presente e futuro passa per la famiglia Chiarli. Siamo nel 1860 quando Cleto Chiarli dall’osteria di famiglia arriva a produrre vino non più solo per i propri avventori. Una foto storica testimonia le prime cantine in città risalenti al 1925. Seppure abbiano subito i bombardamenti delle grandi guerre, rimangono molte parti del vecchio impianto, oggi affiancate da nuove strutture e relativi ampliamenti. Negli anni la famiglia ha creato altri distaccamenti produttivi con cantine come quella di Castelvetro e la Tenuta Cialdini. L’ultima generazione continua la tradizione di famiglia con naturalezza e passione. Oltre ai grandi numeri, conseguenza di un processo espansivo che negli anni del boom economico introdusse in cantina il Metodo Martinotti e le autoclavi, oggi Chiarli significa anche produzioni di nicchia, come l’etichetta Quintopasso che fa del Metodo Classico di qualità un fiore all’occhiello della storica azienda modenese.

 

Quintopasso Maestro Brut Lambrusco di Sorbara DOC Metodo Classico 2020

Quintpopasso è l’etichetta voluta da Chiarli passando il testimone dalla generazione di Anselmo fino a quella di Tommaso, nel segno della continuità, creando però vini che puntano alla finezza. Maestro è l’espressione di un rosato sostanzialmente naturale, estratto da una sosta di poche ore sulle bucce del Sorbata. È il Lambrusco modenese per eccellenza che si esplicita attraverso il suo colore rosso scarico, perfettamente adatto per crearne un rosé dai colori accesi, intensi e di efficace riverbero luminoso. Alla vista, le voluminose, piacevolmente rumorose bollicine inondano il calice imprimendo vigore per vari secondi che veicolano le note olfattive di un vino dai tratti fortemente agrumati, fra pompelmo rosa, ribes ed erbe aromatiche. Sono passati ben oltre 40 mesi sui lieviti e si sente. I 5 gr/l sono proporzionati alle forze in gioco, per moderare, senza spegnerla, la spinta acida che caratterizza questo vitigno. Il palato è classico come il metodo di spumantizzazione di Quintopasso che esalta i principi delle storiche bollicine emiliane, fra passato e futuro senza retorica. La persistenza sapida completa il palato, lasciando spazio persino ad abbinamenti anche di pesce.

 

Abbinamento di mare: astice bollito all’olio evo e limone con ratatouille

Abbinamento di terra: pizza margherita con bufala e basilico fuori forno