Archiviata la 58ª edizione di Vinitaly, la promozione internazionale del vino italiano torna immediatamente a muoversi sui mercati esteri. E lo fa scegliendo due aree considerate oggi strategiche per il futuro dell’export: Sud America e Asia. Dal Brasile alla Cina, passando poi per Canada, Kazakistan, Singapore e Stati Uniti, il calendario internazionale di Veronafiere rilancia una visione globale del vino italiano che punta a consolidare la presenza del Made in Italy nei mercati emergenti e ad alto potenziale.
A sottolinearlo è il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: «Sono iniziative che testimoniano il forte e continuo impegno di Vinitaly lungo tutto l’anno a favore del settore, in questo caso rivolto a due aree ad alto potenziale per la crescita del prodotto enologico Made in Italy».
Il primo appuntamento è in Brasile con Wine South America 2026, in programma dal 12 al 14 maggio a Bento Gonçalves, nello Stato di Rio Grande do Sul, cuore vitivinicolo del Paese. Un’edizione che assume un peso ancora più significativo dopo l’entrata in vigore provvisoria dell’Accordo di Partenariato UE-Mercosur del 1° maggio. Alla manifestazione partecipano oltre 400 aziende provenienti da 20 Paesi, con più di 5mila etichette. L’Italia sarà presente con 30 cantine e 300 referenze provenienti da Piemonte, Veneto, Toscana, Sicilia, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Abruzzo, Umbria e Marche, all’interno del padiglione tricolore realizzato da ITA – Italian Trade Agency.
Per il vicepresidente di Veronafiere, Romano Artoni, «Wine South America 2026 si consolida come una piattaforma strategica per l’internazionalizzazione del vino italiano». Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, la domanda sudamericana continua infatti a crescere: dal 2019 al 2025 il tasso medio annuo globale si è attestato vicino al +4%, mentre fino al 2029 è prevista una crescita del +3%. Ancora più promettente il segmento degli spumanti, atteso in aumento del +4%.
Attesi oltre 7mila buyer da tutto il Brasile e da altri 19 Paesi, per un’agenda di circa 2mila incontri business e un volume d’affari che punta a superare i 100 milioni di real brasiliani raggiunti nel 2025.
Quasi in contemporanea, a Shenzhen, si terrà Wine to Asia 2026, dal 14 al 16 maggio. La manifestazione, organizzata da Veronafiere Asia Ltd, riunirà oltre 400 espositori da più di 20 Paesi, con una delegazione italiana di 50 aziende. Il format guarda non solo al vino, ma anche agli spirits, al mondo NoLo e alla mixology. Tra le novità, debutta l’area dedicata ai Raw Wine con oltre 60 produttori da 15 nazioni e la partecipazione di Isabelle Legeron, figura di riferimento internazionale nel mondo dei vini naturali e biodinamici.
L’Asia resta un mercato complesso ma fondamentale. Dopo anni di contrazione, secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly il mercato dei vini fermi potrebbe tornare lentamente a crescere, con un incremento annuo dello 0,5% fino al 2029. «È fondamentale mantenere il programma di promozione in quest’area caratterizzata da ampi margini di sviluppo», ha commentato ancora Bricolo, sottolineando il ruolo di Shenzhen come hub strategico per Singapore, Thailandia, Corea del Sud, Vietnam, Indonesia, Taiwan e Hong Kong.
Accanto al vino, torna anche SolExpo Asia, dedicato all’olio extravergine d’oliva, con degustazioni guidate dei migliori oli premiati al Sol d’Oro 2026.
La sensazione è che il vino italiano stia vivendo una fase nuova: meno concentrata esclusivamente sui mercati storici e sempre più orientata verso una diplomazia commerciale internazionale fatta di presenza costante, relazioni e presidio culturale.
È una strategia necessaria in un momento storico in cui il vino non vende più soltanto un prodotto, ma un’identità territoriale, uno stile di vita, una cultura. E Vinitaly sembra aver compreso che oggi la partita si giochi soprattutto sulla capacità di raccontare il vino italiano nel mondo, intercettando i nuovi consumatori là dove stanno crescendo.
I prossimi appuntamenti internazionali toccheranno Canada, Kazakistan, Singapore e Stati Uniti, fino ad arrivare a Vinitaly.USA 2026 di New York in ottobre.
La 59ª edizione di Vinitaly 2027 è in programma a Veronafiere dall’11 al 14 aprile 2027.