Cent’anni di storia alle spalle e lo sguardo già rivolto al futuro. Il Consorzio Vini Bardolino, attivo dal 1926, celebra il proprio centenario dal 9 all’11 ottobre con tre giornate tra degustazioni, incontri, arte e contaminazioni, per raccontare una denominazione che ha fatto della propria anima pop uno degli elementi distintivi e che oggi punta a costruire nuovo valore intorno al vino.
Il programma del Centenario alterna appuntamenti dedicati alla stampa ed eventi aperti al pubblico. Il momento centrale sarà sabato 10 ottobre alle 11, al Centro Congressi Garda, con il talk “Voltiamoci avanti – Vino: pensare Top e progettare Pop”, dedicato proprio alla creazione del valore e alle strategie capaci di rafforzare identità, riconoscibilità e capacità di dialogare con i consumatori.
Ad aprire i lavori sarà Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio Uiv, con un’analisi dei trend di consumo e delle nuove modalità attraverso cui il vino può entrare in sintonia con un pubblico in evoluzione. Seguirà l’intervento di Fabio Dei Micheli, presidente del Consorzio Vini Bardolino, che farà il punto sullo stato di salute della denominazione e sui suoi prossimi obiettivi.
A confrontarsi nella tavola rotonda saranno Andrea Amadei di The Art of Wine, il pizzaiolo Renato Bosco, l’artista Marco Lodola, Andrea Pernigo di Pernigo Group, Diego Rossi del Ristorante Trippa e Margherita Tovo di Meracinque. Esperienze diverse, unite da un approccio comune: trasformare la capacità di parlare a un pubblico ampio in una strategia di valore, attraverso percorsi capaci di portare il “pop” verso il “top”.
Il vino incontrerà poi l’arte e la musica nel Bardolino Pop Garden, che da sabato pomeriggio a domenica sera animerà il Parco di Villa Carrara Bottagisio a Bardolino. L’evento, organizzato dal Consorzio Vini Bardolino e inserito nel palinsesto di Art Verona, sarà aperto al pubblico: dalle 17 alle 23.30 di sabato e dalle 11 alle 23.30 di domenica sarà possibile degustare i vini della denominazione e gli abbinamenti della Cruncheria di Renato Bosco, passeggiando tra le opere luminose di Marco Lodola, con dj-set e musica live.
Il Centenario si aprirà invece venerdì con il programma riservato alla stampa specializzata italiana e internazionale. I giornalisti saranno coinvolti in masterclass di approfondimento e incontri con i produttori, per conoscere più da vicino una denominazione che ha attraversato un secolo di storia mantenendo un forte legame con il proprio territorio.
Nato nel 1926, il Consorzio Vini Bardolino rappresenta e tutela la denominazione Bardolino Doc, che comprende due espressioni storiche del territorio gardesano veronese: il Bardolino, vino rosso che ha nella Corvina Veronese il vitigno autoctono principe del Veneto, e il Chiaretto di Bardolino, primo rosato in Italia.
Oggi la denominazione conta circa 2.400 ettari di superficie vitata, dei quali 1.000 destinati al Chiaretto. Per l’annata 2026 la produzione prevista è di circa 20 milioni di bottiglie, equamente suddivise tra le due Dop, Bardolino e Chiaretto.
Un secolo dopo la nascita del Consorzio, il Bardolino riparte dunque dalla propria identità per guardare ai prossimi anni. Non solo attraverso il vino, ma anche attraverso linguaggi capaci di avvicinarlo a nuovi pubblici: arte, musica, ristorazione, cultura e impresa diventano strumenti per raccontare una denominazione che vuole continuare a essere pop senza rinunciare all’ambizione di costruire valore.