Oltre 30 cantine, più di 50 Somm Mentor e tre stazioni della M5 per un nuovo modo di incontrare il vino. Il progetto ideato da Paolo Porfidio Gallia, Head Sommelier dell’Excelsior Hotel Gallia e fondatore di SOMM IS THE FUTURE – la community che riunisce alcuni tra i più importanti sommelier italiani e internazionali – nasce da una domanda semplice ma tutt’altro che scontata: se il vino sta cambiando, perché non dovrebbe cambiare anche il modo di raccontarlo?
Il vino esce dall’enoteca, dal ristorante, dalla sala degustazione. E sale sulla metropolitana. Non è una provocazione, ma la sintesi più immediata di DEGU-STAZIONI 2026, il nuovo format presentato all’Excelsior Hotel Gallia di Milano. L’appuntamento è per domenica 27 settembre, quando la Linea M5, la Lilla, diventerà per un giorno il filo conduttore di un grande percorso dedicato al vino. Le stazioni coinvolte saranno San Siro Stadio, Isola e Garibaldi, tre luoghi nei quali verranno allestite aree dedicate esclusivamente ai partecipanti accreditati.
Saranno presenti oltre 30 cantine, espressione di diverse realtà del panorama vitivinicolo italiano, dalle piccole aziende alle grandi realtà, e più di 50 Somm Mentor, sommelier provenienti da alcuni dei più prestigiosi ristoranti italiani, che accompagneranno gli ospiti nella degustazione e nel racconto dei vini.
Non si tratta, dunque, semplicemente di trasferire una degustazione in un luogo insolito. Il punto è un altro: portare il vino là dove le persone si incontrano, si muovono, vivono la città.

Il vino deve cambiare linguaggio

È forse questo l’aspetto più interessante dell’iniziativa. Il mondo del vino sta cambiando. Cambiano i consumatori, cambiano le abitudini, cambiano i tempi e soprattutto cambiano le modalità attraverso cui le persone si avvicinano a un prodotto che, per troppo tempo, ha rischiato di parlare soltanto a chi già ne conosceva il linguaggio. Il vino non può rimanere chiuso dentro un codice autoreferenziale, fatto di formule incomprensibili ai più, di rituali che possono apparire distanti e di una comunicazione talvolta quasi asfissiante nella sua tecnicità. Deve tornare a parlare alle persone. E deve farlo con un linguaggio contemporaneo, senza perdere profondità, cultura e competenza. Da qui nasce la scelta della metropolitana. Perché Milano è una città che non si ferma mai. È movimento, attraversamento, incontro. Ogni giorno migliaia di persone percorrono la Linea Lilla – per un totale di 47 milioni di utenti all’anno – per andare al lavoro, incontrarsi, raggiungere un ristorante, un concerto, una partita, un appuntamento.

Perché allora non incontrarle proprio lì?

L’obiettivo è anche quello di raggiungere un pubblico che abitualmente non frequenta un’enoteca, non partecipa a una degustazione tradizionale o magari non considera ancora il vino parte della propria esperienza quotidiana. E in questo senso i giovani rappresentano una delle sfide più importanti. Avvicinare nuovi consumatori non significa necessariamente semplificare il vino. Significa piuttosto renderne accessibile il racconto, creare occasioni nuove per comprenderlo, assaggiarlo, discuterne e scoprire la storia che c’è dietro ogni bottiglia.

Una metropolitana che diventa percorso del vino

Il meccanismo di DEGU-STAZIONI è altrettanto originale. Gli ospiti accreditati potranno muoversi tra Garibaldi, Isola e San Siro Stadio utilizzando la M5 e costruire liberamente il proprio percorso, scegliendo le cantine e i vini da scoprire nelle diverse stazioni. Le degustazioni saranno organizzate esclusivamente nelle aree dedicate all’evento, senza interferire con il normale servizio della metropolitana né coinvolgere gli altri passeggeri. La Lilla diventa così una sorta di fil rouge urbano, una linea che unisce territori vitivinicoli differenti e li porta dentro una Milano contemporanea. Non soltanto vino, dunque, ma anche storytelling, incontri e contenuti live, con la sommellerie professionale chiamata a svolgere un ruolo centrale.
Perché il sommelier, nella visione di SOMM IS THE FUTURE, non è più soltanto colui che serve o suggerisce una bottiglia. È un mediatore culturale, una figura capace di mettere in relazione produttore e consumatore, territorio e città, tradizione e nuove generazioni.

SOMM IS THE FUTURE: una community, non soltanto un’associazione

Ed è qui che entra in gioco la realtà fondata da Paolo Porfidio Gallia. SOMM IS THE FUTURE nasce attorno a una comunità professionale che riunisce grandi sommelier italiani e internazionali e che considera la sommellerie non come un mestiere confinato alla sala, ma come uno strumento per costruire cultura e relazione intorno al vino. La sfida è ambiziosa: far evolvere il ruolo del sommelier insieme all’evoluzione del vino e di chi lo beve.
DEGU-STAZIONI è, in questo senso, una prima risposta concreta. Un format che non vuole esaurirsi nella giornata del 27 settembre, ma che nasce con una prospettiva di sviluppo e con l’idea di poter crescere nel tempo, coinvolgendo nuove cantine, nuovi territori e nuove città.

Dalle piccole realtà alle grandi cantine

La prima edizione presenterà un panel selezionato di aziende vitivinicole rappresentativo dell’Italia del vino nella sua pluralità. Non soltanto grandi nomi, dunque, ma anche piccole realtà produttive, perché la ricchezza del patrimonio vitivinicolo italiano passa proprio dalla capacità di mettere in dialogo dimensioni diverse: territori conosciuti e denominazioni meno note, aziende consolidate e produttori emergenti. Un’Italia del vino da attraversare, proprio come si attraversa Milano sulla Linea Lilla.

Anche Joe Bastianich alla presentazione

Alla conferenza stampa del 3 settembre, al Gallia, ha partecipato anche Joe Bastianich, intervenuto per sottolineare l’importanza del progetto, al quale ha scelto di aderire e nel quale ha dichiarato di credere sia nella sua veste di imprenditore del vino sia per il valore umano dell’iniziativa.
Una presenza che ha contribuito a sottolineare la portata di un progetto che guarda al vino non soltanto come prodotto, ma come strumento di relazione, cultura e incontro.

Quanto costa partecipare

DEGU-STAZIONI prevede tre formule di accesso:

  • 42 euro: degustazione con 9 assaggi e biglietto giornaliero della metropolitana incluso;
  • 32 euro: degustazione con 9 assaggi, senza biglietto della metropolitana;
  • 25 euro: tariffa agevolata Under 30, con 9 assaggi, senza biglietto della metropolitana.

Le degustazioni sono riservate esclusivamente ai partecipanti accreditati all’evento.

Il futuro del vino passa anche da qui

La vera novità di DEGU-STAZIONI, in fondo, non è soltanto vedere un calice di vino in una stazione della metropolitana. È l’idea che il vino debba tornare a cercare le persone, anziché aspettare che siano le persone a cercarlo. In una città come Milano, dove tutto corre, il vino può scegliere di non inseguire la velocità ma di inserirsi nel movimento, creando un momento di incontro dentro la quotidianità. È una scommessa sulla contemporaneità della sommellerie e, insieme, sulla capacità del vino italiano di rinnovare il proprio racconto senza rinunciare alla propria identità.
DEGU-STAZIONI 2026 parte dalla Linea Lilla. Ma l’ambizione, evidentemente, è andare molto più lontano.